L'altra faccia dell'amore

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L'altra faccia dell'amore
Titolo originale The Music Lovers
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1970
Durata 123 min (versione UK)
Colore colore
Audio Mono
Rapporto 2.20 : 1 (stampa a 70 mm)

2.35 : 1

Genere drammatico
Regia Ken Russell
Soggetto Catherine Drinker Bowen e Barbara Von Meck (dal romanzo Beloved Friend)
Sceneggiatura Melvyn Bragg
Produttore Ken Russell
Produttore esecutivo Roy Baird
Casa di produzione Russ-Arts
Distribuzione (Italia) United Artists
Fotografia Douglas Slocombe
Montaggio Michael Bradsell
Musiche André Previn
Tema musicale Pëtr Il'ič Čajkovskij

André Previn (direzione orchestrale)

Scenografia Michael Knight

Natasha Kroll (architetto)

Costumi Shirley Russell
Trucco Hugh Richards

George Frost (supervisore)

Interpreti e personaggi

L'altra faccia dell'amore è un film diretto da Ken Russell nel 1970, ispirato alla vita del musicista russo Pëtr Il'ič Čajkovskij.

La colonna sonora è eseguita dalla London Symphony Orchestra diretta da André Previn.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Piotr Ilic Ciaikovski, giovane insegnante presso il Conservatorio di musica di Mosca, esegue per la prima volta un suo concerto per pianoforte e orchestra in una sala gremita di studenti, di membri della "Società di musica" e di persone che abitualmente lo attorniano. Mentre il pubblico reagisce con entusiasmo, Rubinstein, direttore della Scuola e nume tutelare del giovane, si esprime viceversa con molta severità. Il compositore, reagisce in malo modo rifiutando i consigli del maestro, rischia di perdere il posto; ma in suo soccorso interviene una ricca vedova ammiratrice del suo geniale talento, Nedeshda Von Meck, ricchissima vedova del costruttore della transiberiana, la quale gli assicura un vitalizio a condizione che si dedichi esclusivamente alla composizione, però senza mai vedersi o incontrarsi. Piotr, invia numerose musiche alla mecenate e intrattiene con lei una fitta corrispondenza, poiché la signora ha scelto di non incontrarlo mai, ma di essere sempre la prima a conoscere ogni sua composizione. Nel frattempo, Piotr conduce una vita privata sempre più ambigua, nella quale fanno spicco la sorella Sasha e il conte Anton Chiluvski, un personaggio amorale e assai portato a fare baldoria e approfittarsi di Piotr. Piotr da piccolo assisté inconsapevolmente alla morte della madre affetta di colera, l'unico rimedio possibile all'epoca era di immergere in una vasca di acqua bollente l'ammalato che il più delle volte moriva atrocemente ustionato, questo turbò irrimediabilmente, enormemente il piccolo Piotr per tutto il resto della sua vita. Nella disperata ricerca di un equilibrio spirituale, Peter accetta l'offerta appassionata di un'avventuriera, Nina Ivanovna Milukova, che sposa contro il parere di tutti, ma che abbandona dopo poche settimane di vita in comune, poiché, nonostante ogni tentativo possibile l'amore non viene consumato per il complesso di Edipo che lo affligge, portando alla più disarmante disperazione entrambi i coniugi. Ancora una volta la Von Meck lo soccorre, ospitandolo in una sua villa di campagna, dove il compositore ha modo di lavorare fino a raggiungere la celebrità. Tuttavia, nonostante il successo, mentre la moglie Nina finisce in manicomio afflitta dalla disperazione e dalla vana speranza di ricevere l'amore del marito, Peter cade in un pessimismo sempre più crescente. Non ha più il solito entusiasmo di vivere e rifiuta la compagnia del conte Anton Chiluvski che non considera più con interesse un compagno di giochi, non ha più nessuna importanza per lui, ma la gelosia porterà il conte a sparlare della loro antica amicizia alla Von Merck che abbandonerà Piotr accentuando il suo stato d'animo fino alla depressione. L'unico compagno che non lo abbandona mai e che in modo a tratti assai opportunistici affianca Piotr è il fratello, che non considera e non riesce a concepire affatto lo stato sentimentale né tanto meno le terribili sofferenze di Piotr. Nella sinfonia "la Patetica", Ciaikovski racchiude tutta la sua disperazione; la dirige personalmente riscuotendo un successo strepitoso, oramai, conosciuto in tutta Europa è all'apice del successo, ma la vita per lui è diventata una continua sofferenza. Pertanto, bevendo coscientemente dell'acqua inquinata, si procura il colera che lo conduce alla morte nello stesso modo identico a quello della madre.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Russ-Arts con un budget stimato di 1.600.000 sterline[1].

Alcune scene vennero girate alle Terme Romane di Bath[2].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel Regno Unito, distribuito dall'United Artists Corporation, fu presentato in prima a Londra nel dicembre 1970. Il 24 gennaio 1971, venne proiettato in una prima americana a New York[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IMDb business
  2. ^ IMDb Locations
  3. ^ IMDb release info

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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