L'Imperatore

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L'Imperatore è la quarta carta degli arcani maggiori dei tarocchi. Altri nomi: Volontà creatrice, Dominatore.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Un sovrano con una lunga barba grigia o brizzolata, seduto maestosamente sul trono (però nel tarocco di Papus è un faraone). Nella mano destra tiene lo scettro (in alcuni tarocchi è sormontato da un globo con la croce, in altri da un fiordaliso). La sinistra, in alcuni, è chiusa a pugno, segno di fermezza, in altri, regge il globo. Accanto, alcuni presentano uno scudo con un'aquila. Sono quasi tutti di profilo, rivolti verso la nostra sinistra. Nel tarocco di Gebelin, l'Imperatore è rivolto verso destra, e nel tarocco di Rider-Waite è rivolto di fronte e sembra un re sassone. Le gambe sono in genere leggermente incrociate (ma non nel tarocco di Rider-Waite).

Significati generali[modifica | modifica sorgente]

Rappresenta il potere terreno, cioè potenza attiva della materia e intelligenza acuta e creativa. Traboccante energia materiale che bisogna essere in grado di controllare e dominare.

  • carta diritta: ha grande influenza su tutte le carte vicine e le indirizza al meglio. Carta in genere positiva e di apporti pratici e efficaci. Indica consigli favorevoli e determinati. Influenza le altre carte senza ovviamente farsi influenzare.
  • carta rovesciata: rappresenta il potere che diventa schiavo di se stesso: la tirannia inflitta o subita. Denota grande immaturità esistenziale. Indica ostacoli insormontabili e risultati contrari. Il principe saggio diventa un despota crudele e spietato.

Nella cartomanzia rappresenta in genere l'amministrazione.

Curiosità e analogie[modifica | modifica sorgente]

Simbolismo generale[modifica | modifica sorgente]

Rappresenta la sicurezza totale, l'Autorità, il carattere forte, la ferrea Volontà, la virilità prorompente, la ricchezza, la costanza, l'Energia creativa. È colui che è consapevole della sua grande forza e del suo grande potere, che gli consentono di dominare tutti gli altri. In questo mondo è la rappresentazione suprema.

Altri aspetti della carta: Colui che regna e governa con saggezza. In mano, alcuni (per esempio nel tarocco di Papus) tengono la chiave di Ankh. La chiave che apre la porta tra i due regni, quello dei vivi e quello dei morti. La chiave del sapere. Nel tarocco di Wirth-Knapp, siede su un trono cubico (il quadrato rappresenta il 4, numero della carta). Rappresenta il potere attivo. Alcuni paragonano l'Imperatore a Plutone, altri ad Atlante, altri ancora a Zeus-Giove. Il Wirth lo avvicina allo Zolfo alchemico.

Riferimenti storici e iconografici[modifica | modifica sorgente]

È stato paragonato ad Alessandro Magno e all'imperatore Carlo Magno. In origine, forse, rappresenta un alto magistrato (confronta: le gambe incrociate secondo l'antico diritto germanico), che è diventato in seguito una figura regale

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giordano Berti, Storia dei Tarocchi, Milano, Mondadori, marzo 2007.
  • Giordano Berti e Ram (a cura di), Il grande libro dei Tarocchi, Milano, RCS Libri S.p.A., aprile 2007.
  • Diego Meldi, Tarocchi. Il manuale completo, Firenze, Giunti Demetra, novembre 2007.
  • G. van Rijnberk, I Tarocchi. Storia, Iconografia, Esoterismo, Roma, Stile Regina, aprile 1989.
  • Oswald Wirth, I Tarocchi, Roma, Mediterranee, novembre 1973.
  • Papus, I Tarocchi, Roma, Napoleone, novembre 1972.

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