La Papessa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Papessa.
La Papessa del mazzo Visconti-Sforza disegnato da Bonifacio Bembo, ca. 1450. The Pierpont Morgan Library (inv. M. 630), New York City.

La Papessa è la seconda carta degli arcani maggiori dei tarocchi; è conosciuta anche come La Sacerdotessa, La Sacerdotessa di Iside, La sposa divina, Giunone. Francese: La Papesse. Inglese: The High Priestess, The Female Pope, The Popess, Junon.

Nel gioco di carte è di valore immediatamente superiore al Bagatto e di valore immediatamente inferiore all'Imperatrice.

Nella cartomanzia rappresenta generalmente la conoscenza segreta e la dualità tra l'universo materiale e l'universo spirituale.

In alcuni mazzi antichi era chiamata La Fede, in particolare nel mazzo di Filippo Maria Visconti, che conteneva anche le carte della Speranza e della Carità.

Rappresentazione[modifica | modifica sorgente]

Carta Rosenwald; fine del XV secolo-inizi del XVI. National Gallery of Art, Washington D.C.

La Papessa viene generalmente raffigurata come una sacerdotessa o una monaca che indossa un copricapo, una veste e un mantello. Un simbolo simile ad una croce può apparire sul copricapo oppure sulla veste; nei tarocchi Visconti-Sforza la croce appare su un bastone impugnato dal personaggio. Il copricapo generalmente è una triplice corona (tiara). In mano tiene un libro appoggiato in grembo, che può essere aperto o chiuso; anche quando il libro è aperto, la donna non lo legge, ma guarda dritto con sguardo fiero.

La donna siede su un trono, e in alcune raffigurazioni i suoi piedi sono appoggiati su un cuscino. Alle spalle della donna c'è un drappo con delle decorazioni. Nei mazzi più recenti il trono è affiancato da due colonne.

Nei tarocchi Rider-Waite le colonne hanno colori opposti (nero e bianco) con incise le lettere "B" (la nera) e "J" (la bianca), secondo la simbologia massonica. Il copricapo talvolta ha la forma di tre fasi lunari (crescente, plenilunio e ultimo quarto). Sul drappo, in alcuni tarocchi, sono dipinti fiori e frutti (melagrane), e sul rotolo che tiene in mano sono incise, in alcuni, le lettere "TORA", in altri, i simboli Yin e Yang. Ai piedi della donna c'è una falce di luna.

In alcuni mazzi questa carta raffigura la leggendaria Papessa Giovanna. In mazzi più recenti raffigura una sacerdotessa della dea Iside.

Simbolismi[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'origine la Papessa simboleggia la fede, una delle tre virtù teologali del Cristianesimo.

Il mantello che ricopre parzialmente la veste simboleggia la conoscenza; la Papessa è Colei che sa, ma svela solo in parte il suo sapere. Il libro, per alcuni, rappresenta la Torah, che è la legge ebraica. La Papessa non ha bisogno di leggere perché ha già la conoscenza, e questo le dà modo di tenere alta la testa e fiero lo sguardo verso il futuro.

Le due colonne e il numero 2 con cui la carta è indicata rappresentano la dualità (la vita e la morte, il bene e il male e così via); questa dualità può essere sottolineata anche da altri simboli, come due file di pietre nella corona o due chiavi.

La tiara o il copricapo con le fasi lunari rappresentano l'essenza femminile e le tre fasi di essa (fanciulla, madre, anziana).

Nei tarocchi di Wirth-Knapp stringe nella sinistra due chiavi, «che aprono l'interno delle cose».

Nei tarocchi Rider-Waite le lettere "B" e "J" sono le iniziali di Boaz e Jakin, i nomi delle colonne del tempio di Salomone; simboleggiano la forza e la giustizia, principi della saggezza. La falce di luna, dove è presente, è simbolo femminile e simbolo religioso insieme; a seconda della tradizione simboleggia la Madonna, la Grande Madre o la dea Iside, quindi la chiaroveggenza, l'intuizione e la percezione dei mondi sottili.

Le melagrane raffigurate nel velo dei tarocchi Rider-Waite simboleggiano la purezza della conoscenza spirituale.

Nel velo dei Tarocchi di Marsiglia, invece, molti autori descrivono le fiaccole delle cerimonie della dea madre.[senza fonte]

Significati divinatori[modifica | modifica sorgente]

La Papessa rappresenta la conoscenza segreta in tutte le sue forme, come la legge, la scienza, il passato, il presente e il futuro. La dualità di questa carta rappresenta l'universo materiale e l'universo spirituale.

Aspetti positivi[modifica | modifica sorgente]

La Papessa che appare in aspetto positivo generalmente è una carta positiva, e indica consigli morali (per le persone rette). Risolve i problemi di coloro che mettono impegno nelle loro azioni, però non suggerisce le risposte.

Aspetti negativi[modifica | modifica sorgente]

Se la carta della Papessa appare in aspetto negativo rappresenta ignoranza, ipocrisia, falsità, bigottismo e superficialità. Il contrario di tutti i significati generali. Indica cattivi consigli e diventa un peso per tutto ciò che è intorno (confronta le carte vicine della smazzata).

Corrispondenze[modifica | modifica sorgente]

Nell'astrologia questa carta è legata alla Luna e all'influenza della sua energia sulla Terra, come le maree.

Ha una corrispondenza cabalistica con la lettera bet dell'alfabeto ebraico; nell'Albero della Vita rappresenta il tredicesimo sentiero, dalla Corona alla Bellezza.

In alchimia è l'attrazione.

Ne I Ching è in analogia con il segno V, L'Attesa e il segno XLIV, Il Farsi Incontro.

In magia è la conoscenza per operare bene.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Arthur Edward Waite 1910 The Pictorial Key to the Tarot
  • (EN) Hajo Banzhaf, Tarot and the Journey of the Hero (2000)
  • (EN) Most works by Joseph Campbell
  • (EN) G. Ronald Murphy, S.J., The Owl, The Raven, and The Dove: Religious Meaning of the Grimm's Magic Fairy Tales (2000)
  • (EN) Riane Eisler, The Chalice and the Blade (1987)
  • (EN) Mary Greer, The Women of the Golden Dawn
  • (EN) Merlin Stone, When God Was A Woman
  • (EN) Robert Graves, Greek Mythology
  • (EN) Harold Bloom, Jesus and Yahweh: The Names Divine (2005)
  • (EN) Juliette Wood, Folklore 109 (1998): 15-24, The Celtic Tarot and the Secret Tradition: A Study in Modern Legend Making (1998)
  • Giordano Berti e Ram (a cura di), Il grande libro dei Tarocchi, Milano, RCS Libri S.p.A., aprile 2007.
  • Diego Meldi, Tarocchi. Il manuale completo, Firenze, Giunti Demetra, novembre 2007.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

divinazione Portale Divinazione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di divinazione