José Curti

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José Curti
Josè Curti.jpg
José Curti con la maglia della Triestina
Dati biografici
Nome José Osvaldo Curti Campana
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 178 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1956 - giocatore
Carriera
Giovanili
194? River Plate River Plate
Squadre di club1
1942 Def. de Belgrano Def. de Belgrano 1 (0)
1946 Banfield Banfield 29 (12)
1947 Ferro Carril Oeste Ferro Carril Oeste 25 (15)
1947-1948 River Plate River Plate 0 (0)
1948-1949 Sampdoria Sampdoria 16 (5)
1949-1951 Padova Padova 72 (28)
1951-1955 Triestina Triestina 112 (31)
1955-1956 Torino Torino 1 (1)
Carriera da allenatore
1960 Los Andes Los Andes
1970-1972 Atletico Nacional Atlético Nacional
1975-1976 Atletico Nacional Atlético Nacional
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

José Osvaldo Curti Campana (Buenos Aires, 7 febbraio 1925Buenos Aires, 18 luglio 2010) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1947 al 1948 è al River Plate vincendo un campionato argentino nel 1947, pur senza mai giocare a causa della presenza, nel suo ruolo, di José Manuel Moreno.[1] Nel 1948 passa alla Sampdoria e dal 1949 al 1951 al Padova. Nell'estate 1951 passa alla Triestina[2], dove rimane quattro stagioni totalizzando 112 presenze e 31 gol. Nella stagione 1955-1956 veste la maglia del Torino giocando un'unica partita Novara-Torino 1-2 segnando un gol.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1960 allena il Los Andes con il quale vince il campionato di Primera B[3].

È scomparso nel 2010 all'età di 85 anni [4]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

River Plate: 1947

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Los Andes: 1960

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Boletín 53, CIHF, novembre 2010. URL consultato il 5 maggio 2013.
  2. ^ Le liste di trasferimento della Lega Nazionale, Il Corriere dello Sport, 25 luglio 1951, pag.3
  3. ^ Info su rsssf.com
  4. ^ [1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]