Jón Arason

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Jón Arason
Vescovo della Chiesa cattolica
[[Immagine:{{{immagine}}} Immagine di Jón Arason]]
titolo
[[Immagine:|100px|Stemma di Jón Arason]]
'''''
Nato 1484
Ordinato
sacerdote
1504
Consacrato
vescovo
1522
Ruoli
ricoperti
Vescovo di Hólar
Deceduto 7 novembre 1550
 
Statua di Jón Arason a Munkaþverá

Jón Arason (1484Skálholt, 7 novembre 1550) è stato un vescovo cattolico e poeta islandese. Fu l’ultimo vescovo cattolico in Islanda, prima della costituzione della diocesi di Reykjavik nel 1923.

Divenne sacerdote intorno al 1504 e vescovo di Hólar (una delle due diocesi dell'Islanda) nel 1522. Sappiamo poco della sua attività prima di questa data, salvo che il suo predecessore, Gottskálk Nikulásson, avendo riconosciuto il suo talento, lo aveva inviato due volte in missione in Norvegia.

Jón, oltre o forse più che nel campo religioso, fu attivo sul piano politico e culturale. Fu un buon poeta e tra l'altro introdusse la stampa in Islanda, facendo impiantare a Hólar la prima stamperia dell'isola.

Memoriale a Jón Arason

Quando nel 1537 il re di Danimarca (alla quale l’Islanda all'epoca era soggetta) Cristiano III promulgò l’ordinanza con cui il Luteranesimo veniva introdotto come religione di stato nei suoi domini, Jón non l'applicò e nel 1540 scrisse al re rifiutandola esplicitamente. L'altra diocesi islandese, quella di Skálholt, che anche era rimasta cattolica, fu ridotta all'obbedienza nel 1541, grazie a una spedizione inviata dalla Danimarca per catturarne il vescovo. Hólar rimase invece cattolica fino al 1550 e in quegli anni Jón, incoraggiato a proseguire la sua resistenza anche da una lettera di Paolo III, fu di fatto l'unica autorità nella sua diocesi.

A giudicare dai suoi versi (che hanno spesso un contenuto politico), il rifiuto di Jón Arason di abbandonare il cattolicesimo fu motivato anche dalla volontà di non subire imposizioni da parte dei danesi.

Nell'autunno 1550 Jón fu catturato da forze fedeli al re di Danimarca e decapitato senza processo con due suoi figli. L’anno successivo Cristiano III inviò in Islanda un contingente di 300 uomini che organizzò un processo postumo e legalizzò l’esecuzione.

[modifica] Bibliografia

Gunnar Karlsson, The History of Iceland, University of Minnesota Press, Minneapolis, 2000, pp.129-134.

Predecessore: Vescovo di Hólar Successore:
Gottskálk Nikulásson 15241550 Ólafur Hjaltason
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