Irish Volunteers

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Gli Irish Volunteers (irlandese: hEireann na hEireann; italiano: Volontari irlandesi) erano un'organizzazione militare fondata nel 1913 da nazionalisti irlandesi. Fu formata apparentemente in risposta alla formazione degli Ulster Volunteers nel 1912 e il suo scopo primario dichiarato era "garantire e mantenere i diritti e le libertà comuni a tutto il popolo d'Irlanda"[1]. Tra i volontari c'erano anche membri della Gaelic League, Ancient Order of Hibernians, Sinn Féin[2] e segretamente, appartenenti all'IRB. I Volontari combatterono per l'indipendenza irlandese nel 1916, nella Rivolta di Pasqua, e si è unirono con l'Irish Citizen Army, Cumann na mBan e Fianna Éireann per formare l'esercito repubblicano irlandese[3].

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

L'Home Rule irlandese dominava il dibattito politico dell'epoca tra l'Irlanda e il Regno Unito, da quando il Primo Ministro William Ewart Gladstone, introdusse la prima legge sull'Home Rule nel 1886, che però venne respinta dalla Camera dei Comuni. La seconda legge sull'Home Rule, sette anni dopo, fu bloccata dal veto della Camera dei Lords. La terza legge, introdotta nel 1912, portò alla crisi in Irlanda tra la maggioranza della popolazione nazionalista e gli unionisti dell'Ulster[4]. Il 28 settembre 1912 al Belfast City Hall quasi 250.000 unionisti firmato la Solemn League and Covenant per resistere alla concessione della Home Rule. Seguì, quindi, nel gennaio 1913 la formazione degli Ulster Volunteers, composto da maschi adulti unionisti che si volevano opporre, anche con la forza delle armi, all'attuazione del disegno di legge[5].

Dopo una serie d'incontri, alcuni uomini provenienti dalla Fratellanza Repubblicana Irlandese (IRB), formarono il primo nucleo dei volontari[6]. Bulmer Hobson, membro degli Irish Republican Brotherhood, credeva che la IRB avrebbe dovuto utilizzare la formazione dei Volontari dell'Ulster come una "scusa per cercare di convincere l'opinione pubblica a formare una forza volontaria irlandese"[7]. Essi si limitarono ad incoraggiare l'opinione che, anche i nazionalisti si sarebbero dovuti organizzare con una forza di volontari per difendere l'Irlanda. Un piccolo comitato, cominciò a incontrarsi regolarmente a Dublino a partire dal luglio del 1913[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michael Foy e Brian Barton, The Easter Rising, Sutton Publishing, 2004, pp. 7–8, ISBN 0-750-93433-6.
  2. ^ See list of members of Provisional Committee in letter from Patrick Pearse to John Devoy, 12 May 1914. Reproduced in National Library of Ireland, The 1916 Rising: Personalities and Perspectives, online exhibition, accessed 22 December 2007.
  3. ^ James Durney, The Volunteer: Uniforms, Weapons and History of the Irish Republican Army 1913-1997, Gaul House, 2004, p. 5, ISBN 0-9549180-7-X.
  4. ^ Gerry White, Brendan O'Shea, Irish Volunteer Soldier 1913-1923, Bill Younghusband, Oxford, Osprey Publishing, 2003, p. 8, ISBN 1-84176-685-2.
  5. ^ Gerry White, Brendan O'Shea, Irish Volunteer Soldier 1913-1923, Bill Younghusband, Oxford, Osprey Publishing, 2003, p. 8, ISBN 1-84176-685-2.
  6. ^ Easter 1916: The Irish Rebellion, Charles Townshend, 2005, page 41, The IRA, Tim Pat Coogan, 1970, page 33, The Irish Volunteers 1913-1915, F. X. Martin 1963, page 24, The Easter Rising, Michael Foy & Brian Barton, 2004, page 7, Myths from Easter 1916, Eoin Neeson, 2007, page 79, Victory of Sinn Féin, P.S. O’Hegarty, page 9-10, The Path to Freedom, Michael Collins, 1922, page 54, Irish Nationalism, Sean Cronin, 1981, page 105, A History of Ireland Under the Union, P. S. O’Hegarty, page 669, 1916: Easter Rising, Pat Coogan, page 50, Revolutionary Woman, Kathleen Clarke, 1991, page 44, The Bold Fenian Men, Robert Kee, 1976, page 203, The IRB: The Irish Republican Brotherhood from the League to Sinn Féin, Owen McGee, 2005, 353-354
  7. ^ The IRB: The Irish Republican Brotherhood from The Land League to Sinn Féin, Owen McGee, Four Courts Press, 2005, ISBN 1-85182-972-5 pg.353-4
  8. ^ P. S. O'Hegarty, A History of Ireland Under the Union, Methuen & Co. Ltd, London (1952), Pg.669-70