Il sabato del villaggio

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Il sabato del villaggio
Jean-François Millet - Gleaners - Google Art Project 2.jpg
Le spigolatrici di Millet
Autore Giacomo Leopardi
1ª ed. originale 1829
Genere poesia
Lingua originale italiano
Ritratto di Giacomo Leopardi, autore della poesia.

Il sabato del villaggio è una poesia composta da Giacomo Leopardi nel 1829 durante il suo ultimo periodo trascorso a Recanati.

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Recanati: la piazzetta del Sabato del villaggio descritta nella poesia

Il canto si apre con la descrizione della vita di un paese un sabato pomeriggio, quando gran parte degli abitanti sono impegnati nei preparativi per la domenica, giorno festivo. La ragazza porta i fiori per ornarsi i capelli, la vecchietta racconta della sua giovinezza mentre fila, mentre viene la sera il contadino torna a casa, nella notte il falegname finisce il suo lavoro, tutti pregustano la giornata di riposo a venire, ma il poeta ammonisce: è il sabato il giorno più gradito della settimana, perché la felicità può risiedere solamente nell'attesa.

La domenica, infatti, non porterà la gioia tanto sperata ma porterà tristezza e noia, in quanto in essa ognuno, non facendo nulla, finirà inevitabilmente per pensare agli impegni della settimana successiva. Allo stesso modo, l'età adulta (a cui la domenica viene accostata) che tanto è desiderata durante la giovinezza (a cui viene accostato il sabato pomeriggio) porterà con sé delusione e dolore, pertanto il poeta rivolge un messaggio ai giovani, dicendo loro di non preoccuparsi se l'età adulta tarda a sopraggiungere.

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