Il cubo 2 - Hypercube

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Il cubo 2 - Hypercube
Hypercube cube2.jpg
Una scena del film
Titolo originale Cube 2: Hypercube
Paese di produzione Canada
Anno 2002
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere fantascienza, thriller
Regia Andrzej Sekuła
Soggetto Sean Hood
Fotografia Andrzej Sekuła
Musiche Norman Orenstein
Scenografia Diana Magnus
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il cubo 2 - Hypercube (Cube 2: Hypercube) è un film del 2002 di Andrzej Sekuła.

È il secondo capitolo della trilogia di film realizzata dopo il successo del film Cube - Il cubo di Vincenzo Natali. Il film ricalca il precedente, ma con una diversa ambientazione, dove si introduce la quarta dimensione e l'iperspazio.

Il film ha vinto il premio della critica al Festival Internazionale del Cinema di Porto del 2005.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Otto sconosciuti si risvegliano in un misterioso luogo costituito da stanze cubiche con una porta ad ogni faccia che conduce ad un altro livello. Non tardano a capire che le stanze si muovono, non solo nello spazio, ma anche nel tempo, e molte contengono trappole mortali. Benché inizialmente i prigionieri sembrino non avere niente in comune, comprenderanno di essere in un qualche modo legati, anche in modo indiretto, ad una delle maggiori aziende produttrici di armi, la "Izon". Infatti, Simon è un investigatore privato assoldato dai genitori di Rebecca,una dipendente della stessa compagnia scomparsa misteriosamente,Sasha,la ragazza cieca,è un hacker nato in provetta responsabile di aver progettato i principi del cubo a quattro dimensioni,Max è un programmatore di videogiochi al quale era stata rubata dalla Izon l'idea di un videogame nel quale i concorrenti si spostavano attraverso stanze con situazioni temporali differenti,Jerry ha costruito le pareti a sensori,Mrs. Paley è un'ex-matematica che ha collaborato con la compagnia per la progettazione mentre Julia è l'avvocato che rappresenta la Izon. Non tutti riveleranno nell'immediato il loro legame con l'azienda. Dal momento che il Cubo funziona su un piano multidimensionale,i protagonisti si imbatteranno in realtà differenti incontrando loro stessi e vedendo,talvolta,che il "gioco" è per loro finito male. Il tempo non ha senso,in alcune stanze tutto scorre molto più velocemente. Un esempio è il ritrovamento dei cadaveri in stato di mummificazione di Max e Julia da parte di Kate,i quali avevano intrapreso un rapporto intimo all'interno di un livello dove l'andamento temporale era molto più veloce del normale. O di Simon, impazzito, che viene scalciato da Kate all'interno di un'altra stanza e la donna lo ritrova pochi secondi dopo all'imbocco di questa invecchiato di decenni (per sopravvivere l'uomo si era dato al cannibalismo e aveva incontrato e ucciso Rebecca e Jerry centinaia di volte). Un numero si presenta più volte all'attenzione dei protagonisti : 60659. Alla fine Kate scoprirà che era l'orario scoperto da uno dei prigionieri in cui l'Ipercubo sarebbe dovuto implodere mischiando tutte le dimensioni. Grazie a questa scoperta,la psicoterapeuta Kate si salva e,benché sembrasse esser l'unica a non avere legami con la Izon,alla fine porge il ciondolo di Sasha contente dati riguardanti il cubo ad un ufficiale. Viene quindi uccisa da un militare. Una voce fuori campo racconta che la Izon aveva raggiunto due scopi : testare l'Ipercubo ed eliminare ogni persona che avesse preso direttamente parte all'esperimento.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Awards for Il cubo 2: Hypercube (2002), IMDb.com. URL consultato il 3 dicembre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]