Cube - Il cubo

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Cube - Il cubo
Thecube.png
Scena del film
Titolo originale Cube
Paese di produzione Canada
Anno 1997
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere horror fantascientifico, thriller
Regia Vincenzo Natali
Soggetto Vincenzo Natali
Sceneggiatura Vincenzo Natali, André Bijelic, Graeme Manson
Fotografia Derek Rogers
Montaggio John Sanders
Effetti speciali Russell Cate, Louise Mackintosh, Raymond Mackintosh
Musiche Mark Korven
Scenografia Jasna Stefanovic
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Cube - Il cubo (Cube) è un film del 1997 diretto da Vincenzo Natali.

Il film ha avuto poi un sequel dal titolo Il cubo 2 - Hypercube, e infine un prequel chiamato Cube Zero.

Indice

Trama [modifica]

Un uomo chiamato Alderson (come si legge sui suoi vestiti) si trova all'interno di una stanza cubica con sei portelli, uno per ogni parete della stanza, che conducono ad altrettanti ambienti simili. Alderson apre un portello ed entra, ma immediatamente dopo viene ucciso da una trappola mortale.

Quentin (poliziotto), Rennes (criminale evaso 7 volte di prigione), Holloway (medico generico), Worth (impiegato) e Leaven (studentessa di matematica) raggiungono tutti lo stesso settore e insieme cercano una via di fuga. Nessuno di loro riesce a ricordare come sia arrivato in quel posto. Vengono avanzate diverse ipotesi riguardo al luogo in cui si trovano ma nessuno riesce a dare una spiegazione certa.

Rennes informa il gruppo della presenza di trappole nascoste. Per capire quali settori sono sicuri, il criminale lancia uno scarpone all'interno di ogni stanza. Con questo sistema i cinque si spostano da un settore all'altro ma Rennes viene ucciso da una trappola che rileva solo gli esseri viventi (non lo scarpone): in pochi secondi dell'acido scioglie il suo volto.

Cercando di capire come distinguere le stanze sicure da quelle con trappole, Quentin nota che mentre a Holloway sono stati tolti i gioielli, Leaven ha ancora i suoi occhiali da vista. Chiede alla giovane di leggere i numeri riportati su ogni settore e scopre che i settori che non riportano numeri primi sono sicuri. Per diverse ore il gruppo riesce a evitare le trappole. All'improvviso dal portello superiore cade Kazan (ritardato mentale), che si unisce al gruppo ma viene considerato un elemento debole e di disturbo; Holloway invece è di idea opposta e si prende cura di lui.

Quentin entra in un settore ritenuto sicuro ma all'ultimo istante riesce a evitare una trappola: il sistema dei numeri primi si rivela non efficace. Intanto nel gruppo nascono i primi dissensi. Quentin dubita fortemente di Worth, e questo, messo sotto pressione, confessa di aver progettato l'involucro esterno della struttura ma di non conoscere ulteriori dettagli. Ognuno delle persone che hanno collaborato alla realizzazione del cubo si è occupata di singoli dettagli senza conoscerne il disegno d'insieme. Quentin in un impeto d'ira picchia selvaggiamente Worth. Leaven, dalle informazioni di Worth, riesce a calcolare la grandezza del cubo, il numero di settori (17.576) e capisce che i numeri sono coordinate cartesiane di un sistema rettangolare. La radice dei 3 numeri corrisponde ai numeri sull'asse x, y e z della posizione del settore all'interno del cubo.

Il gruppo riesce a raggiungere la facciata esterna del cubo ma non trova nessuna via d'uscita. Holloway si cala con una fune improvvisata per tentare di raggiungere l'altra parte, ma senza risultati. Quentin, per vendicarsi di un precedente litigio avuto con il medico, la fa cadere nel vuoto di proposito. Sconvolti, i quattro superstiti si fermano a riposare. Il poliziotto prende Leaven e le propone di proseguire insieme, ma subito è evidente il suo tentativo di abusare della ragazza. Worth e Kazan, nel settore adiacente, li raggiungono subito e fermano Quentin.

Proseguendo il gruppo ritrova il cadavere di Rennes. Capiscono allora che i settori sono enumerati con potenze di numeri primi e si spostano secondo permutazioni seguendo un moto periodico. Per identificare i settori sicuri è necessario scomporre in fattori primi ogni numero dei settori; Kazan, che soffre di una forma di autismo, mostra interesse per i numeri e scopre di riuscire a scomporli a mente. L'allineamento propizio per uscire dovrebbe manifestarsi entro due permutazioni.

Grazie a questi calcoli capiscono che l'unica via d'uscita è un settore che alla fine e all'inizio di ogni permutazione si trova sul perimetro esterno del cubo e, traslando, porterebbe ad una probabile uscita. Alla prima occasione Worth ferma Quentin e il gruppo procede senza il poliziotto. Leaven, Worth e Kazan procedono e ritornano allo stesso settore da cui sono partiti, ora adiacente al ponte. Trovata finalmente l'uscita, Quentin li raggiunge, uccide la giovane e ferisce gravemente Worth. Il poliziotto a metà della porta viene fermato da Worth e muore tranciato durante lo spostamento del cubo. Kazan è l'unico che riesce a raggiungere l'uscita.

Produzione [modifica]

Sceneggiatura [modifica]

Uno dei primi copioni prevedeva che i protagonisti trovassero del cibo alieno, ma l'idea fu abbandonata poiché costituiva un indizio troppo chiaro sulla natura del cubo.[2]

Nomi dei personaggi [modifica]

Tutti i personaggi hanno il nome di un penitenziario: Quentin è chiamato come il carcere californiano di San Quintino (San Quentin State Prison), Holloway come il carcere di Holloway a Londra, Kazan come la prigione a Kazan', nel Tatarstan (Russia), Rennes come la prigione francese di Rennes, Alderson come la prigione di Alderson (Virginia Occidentale) e, infine, Leaven e Worth sono chiamati come il penitenziario di Leavenworth (Kansas).[2]

Riprese [modifica]

Per le riprese è stato in realtà costruito un solo cubo di 14 piedi x 14, il cui colore veniva modificato attraverso l'uso di pannelli diversamente colorati.[2]

Effetti speciali [modifica]

La compagnia degli effetti speciali C.O.R.E. ha collaborato gratuitamente.[2]

Dimensione del cubo [modifica]

La dimensione esterna del cubo è detta "424 feet, square" (inteso come "un quadrato di 424 piedi", tradotto erroneamente nei sottotitoli inglesi, italiani e nell'audio italiano come "132 metri quadrati", mentre corretto è 130 metri lineari (di lato). Infatti 426 piedi sono 129,24 metri, da cui, con stanze cubiche di 5 metri di lato, risultano 26 × 26 × 26 = 17.576 stanze cubiche, come poi affermato dai protagonisti.

Slogan promozionali [modifica]

(EN)
« Don't look for a reason... look for a way out. »
(IT)
« Non cercare una ragione, cerca una via d'uscita. »

Note [modifica]

  1. ^ (EN) 3th (1999). Pifan.com. URL consultato in data 9 febbraio 2012.
  2. ^ a b c d (EN) Trivia for Cube - Il cubo (1997). IMDb.com. URL consultato in data 7-4-2011.

Collegamenti esterni [modifica]