Il collare della colomba

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Collare della colomba
(Ms. in Bibl. Leiden)

Il Collare della colomba (Ṭawq al-Ḥamāmah) è un trattato sull'amore e gli amanti dell'arabo andaluso Ibn Hazm (994-1064).

È un'importante opera della letteratura arabo-ispanica tradotta in varie lingue europee. È una raccolta di brani sulle regole dell'amor cortese, esaltante il culto della donna, la sottomissione dell'essere amato e che lascia intendere una preferenza per l'unione delle anime, anche se spesso scivola nel sensuale.

Su richiesta di un amico, l'autore compone l'epistola in cui descrive l'amore, le circostanze in cui nasce, le vicissitudini che lo accompagnano e il comportamento che esso suggerisce o impone agli amanti.

Dapprima l'argomento viene affrontato dal punto di vista filosofico e delle differenti cause che provocano l'amore. A ciascuna causa viene riservato un capitolo speciale: troviamo i casi di chi s'innamora in sogno, o in seguito a una descrizione, o per un semplice sguardo, o di chi invece s'innamora solo alla lunga, o ancora di chi rimane colpito da determinate qualità e non ne ammette altre.

Si passa poi per i segni con cui si comunica l'amore. L'autore tratta poi delle gioie e delle pene dell'amore. Nel suo esposto egli rispetta per quanto possibile il processo naturale dello sviluppo del sentimento amoroso, opponendo le qualità contrarie le une alle altre. Seguono i motivi per cui l'amore può terminare quali l'oblìo, la morte degli amanti, il tradimento.

L'opera si conclude con due capitoli morali: sulla turpitudine del peccato e sugli alti meriti della castità, dove ci si rivelano brillantemente il teologo, il giurista eminente e il futuro polemista.

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