Il bosco 1

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Il bosco 1
IlBosco1.jpg
La strega del bosco
Titolo originale Evil Clutch
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1988
Durata 85 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere horror/splatter
Regia Andrea Marfori
Soggetto Andrea Marfori
Produttore Agnese Fontana
Interpreti e personaggi

Il bosco 1 (in inglese Evil Clutch) è un film horror del 1988 diretto da Andrea Marfori. Il film fu molto influenzato da La casa di Sam Raimi con il quale ha molti accostamenti, ed è stato distribuito dalla Troma in America.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Due fidanzati, Cindy e Tony hanno in mente di fare una gita sulle Alpi. Per strada soccorrono Arva, una ragazza che dice di essere stata aggredita da qualcosa di orrendo al cimitero. Tony va a controllare ma avrà solo la sensazione di essere spiato da qualcosa d'invisibile. Dopo aver portato in paese Arva, i due conoscono Algeroon, uno scrittore di libri horror alla cui sola vista, la ragazza fugge. Egli parla a loro di strane leggende sul posto come quella dei riti satanici che praticavano i Cimbri, una popolazione che viveva isolata in quei boschi. Racconta anche una storia che ha inventato su loro due, in cui si uccideranno a vicenda. Disgustati i due riprendono il loro viaggio ma ai piedi delle montagne incontrano ancora lo scrittore che li avverte del pericolo dei luoghi. Più avanti essi incontrano Arva che giustifica la sua fuga definendo Algeroon un uomo completamente pazzo che tutti in paese evitano. La ragazza offre loro di dormire in un fienile in mezzo al bosco. Arrivati sul luogo, mentre Cindy è distratta, Arva offre della droga a Tony: esso la lascia cadere per sbaglio in uno strano liquido che gli schizza addosso. Verso sera inizia a sentirsi male e Cindy, furiosa caccia via Arva. Uno zombie (che altri non è che il ragazzo ucciso per evirazione da Arva all'inizio del film) li aggredisce poco dopo. Dopo essere riusciti ad incatenarlo, Tony viene come posseduto da una forza malefica che lo spinge a tentare di stuprare Cindy, la quale scappa terrorizzata. Il ragazzo si fa sedurre da Arva, che si rivela una strega. Viene salvato dall'intervento a sorpresa di Algeroon che però perde la vita. Tony è riuscito a scappare ma viene raggiunto dallo zombie, il quale gli mozza le mani. Esso riesce a raggiungere Cindy: i due si rifugiano nelle rovine vicino a una sorgente. Il mostro però li raggiunge e decapita Tony. La ragazza fugge ma incontra Algeroon, trasformato anche esso in un essere malefico. Cindy si rifugia nel fienile dove trova una motosega, con la quale fa fuori lo scrittore: a far distruggere l'altro mostro ci penseranno le luci dell'alba. Disgustata, Cindy raggiunge l'uscita ma nel frattempo, Arva (inspiegabilmente morente), viene investita dalla presenza invisibile che aveva spiato Tony al cimitero.

Commento[modifica | modifica wikitesto]

Il film, scritto e diretto da Andrea Marfori, venne realizzato con cast italiano ed inizialmente distribuito dalla Eagle Pictures. In Italia ottenne una proiezione nei cinema molto limitata, e subito dopo venne immesso in commercio per l'home video. In America andò direttamente come direct-to-video e i diritti vennero acquistati dalla Troma, nota per l'acquisto di film trash. In Italia è conosciuto soprattutto per la sua qualità poverissima e per essere stato girato in modo totalmente amatoriale. All'estero invece è stato distribuito come Evil Clutch, sulla scia del successo de La casa (Evil Dead) di Sam Raimi. Le somiglianze tra i due film sono molte, come ad esempio la presenza malefica che si aggira nel bosco, che però in questo caso non influisce nella storia.

Per la sua scarsa qualità non ha ottenuto buone recensioni, e nel 1996 è stato definito nel libro Spaghetti nightmares il peggior film horror italiano mai realizzato. A causa della trama confusa e del brutto doppiaggio italo-americano della protagonista, il film è diventato un cult del trash. Il titolo, Il bosco 1 prevedeva anche un sequel che però non venne mai realizzato per l'accoglienza negativa che ottenne.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Brando Taccini, Stracult Horror. Guida al meglio (e al peggio) del cinema horror italiano anni '80, Quintilia, Roma, 2012, p. 458.
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