Ijtihad

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Ijtihād (in in arabo: اجتهاد) è un termine legale islamico dello Sciismo che indica il diritto di promulgare una fatwa, che diventa subito operativa come legge, basandosi su un'interpretazione indipendente da parte di religiosi autorizzati. Questa parola araba significa letteralmente "sforzo", "applicazione", ed è usato per indicare l'esercizio individuale di elaborazione normativa operato a partire dalle fonti scritturali.

Secondo il taqlid (il principio dell'emulazione) dello sciismo, la società è divisa in due categorie rispetto allo status religioso:

  • il primo gruppo è altamente esclusivo (i marjaʿ al-taqlīd , o 'fonti di emulazione', diversi mujtahid con il titolo di Grande Ayatollah (Ayatollah ʿUẓma) e ha il diritto di ijtihād. Ciascuno tra loro può proclamare interpretazioni indipendenti che saranno seguite dai rispettivi seguaci.
  • il secondo gruppo, gli "emulatori", è costituito dal popolo dei credenti.

Ogni musulmano sciita si sceglie un marjaʿ al-taqlīd e ne segue le indicazioni. In pratica, il diritto di ijtihad e il principio di emulazione contribuiscono a legare ciascun fedele e il religioso che si è scelto come guida, rinforzando il potere degli Ayatollah nella società, sia socialmente che moralmente, contro l'oppressione dei governanti.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]