Horacio Altuna

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Horacio Altuna (Córdoba, 24 novembre 1941) è un fumettista argentino.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Autodidatta, debutta professionalmente nel 1965 disegnando Super Rocket per la Editorial Columbia, mentre nel 1966 realizza alcune storie del supereroe Titan. È poi la volta di Kabul de Bengala (testi di Héctor Oesterheld e Armando Fernandez), Big Norman (testi di Robin Wood) e Hilario Corvalán, oltre a storie incentrate su tematiche sportive.

Pur continuando a lavorare per molte testate umoristiche e satiriche e con i principali periodici argentini, tra il 1973 e il 1976 mette a segno diverse collaborazioni internazionali con case editrici straniere: la inglese Fleetway, la statunitense Charlton Comics e la francese Humanoïdes Associés. Per le Ediciones Record disegna invece alcuni episodi di Serie Negra, un poliziesco scritto da Guillermo Saccomanno.

Nel luglio 1975 inizia ad apparire sulle pagine del quotidiano El Clarín uno dei suoi fumetti più importanti: si tratta di Loco Chavez, scritto da Carlos Trillo. È l'inizio di una collaborazione che porterà il tandem di autori a firmare altri lavori come Charlie Moon e Uscita di sicurezza (Las puertitas del señor López), titolo che nel 1979 vincerà a New York il premio Yellow Kid.

Nel 1982 si trasferisce a Sitges in Spagna, dove disegna diverse storie per la Editorial Toutain scritte da Trillo (ad esempio Slot machine e Shitychesky) e altre su testi propri. Tra queste merita di essere nominata soprattutto Ficcionario (1984), prima opera come soggettista e disegnatore che gli vale il suo primo premio come scrittore. Tra gli altri lavori come autore unico si segnalano Chico Montana, Time out, El ultimo recreo, Tragaperras, Merdichesky e Chances, titolo che gli permette di conquistare il premio Yellow Kid come Miglior autore internazionale al Salone del fumetto di Lucca.

Nel 1989 disegna lo storyboard del film di Luis Puenzo Old gringo, interpretato da Jane Fonda e Gregory Peck. Quello stesso anno inizia anche a realizzare racconti per Playboy, mentre nel 1990 crea Hot LA per il mesile CO & Co. L'anno successivo torna invece sulle pagine del quotidiano El Clarín con El Nene Montanaro, serie conclusa nel 2002.

Nel 2004 vince il Gran Premio del Salone del fumetto di Barcellona: è il primo artista non spagnolo a ricevere questo riconoscimento. Oltre ad essere presidente dell'Associazione professionale degli illustratori della Catalogna, tra il 2007 e il 2010 dà vita alla striscia Familia tipo. Subito dopo riprende gli stessi personaggi in Es lo que hay (Reality), una nuova striscia tuttora in corso di pubblicazione sul quotidiano El Clarín.

In Italia le sue opere sono pubblicate principalmente dalla Eura Editoriale.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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