Ho visto cose che voi umani
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Ho visto cose che voi umani... è un modo di dire della lingua italiana che si è diffuso soprattutto in ambito giovanile a partire dagli anni ottanta del Novecento. Si tratta di una forma più forbita (al limite del paradossale) per "ne ho viste delle belle". L'espressione (che nell'originale suona Ne ho viste cose...) nasce come citazione da un celebre e poetico monologo di Blade Runner, di Ridley Scott (1982), film di fantascienza liberamente tratto dal romanzo Il cacciatore di androidi (Do Androids Dream of Electric Sheep?) di Philip K. Dick.
Rutger Hauer (doppiato in italiano da Sandro Iovino), nei panni del replicante Roy Batty, prima di morire afferma:
| (EN)
« I've seen things you people wouldn't believe.
Attack ships on fire off the shoulder of Orion. |
(IT)
« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, |
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(Rutger Hauer/Roy Batty)
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Si vuole che in origine il breve monologo non fosse previsto dalla sceneggiatura: sarebbe stato Rutger Hauer a improvvisare la battuta.[1] In realtà l'attore modificò il testo scritto dallo sceneggiatore David Webb Peoples[2], aggiungendo la frase sulle "lacrime nella pioggia". I riferimenti alle "porte di Tannhäuser" o ai "raggi B" suonano oscuri: nel resto del film non se ne parla, né si fa riferimento a "bastioni di Orione", l'interpretazione dovrebbe rifarsi a un passato del replicante, fatto di battaglie, come appartenente a corpi militari speciali. Il carattere enigmatico ed enfatico della frase ha forse contribuito a imprimerla nella memoria degli spettatori.

