Heloderma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Heloderma
Gila.monster.750pix.jpg
Mostro Gila, Heloderma suspectum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Sottordine Lacertilia (Sauria)
Famiglia Helodermatidae
Genere Heloderma

Heloderma, il solo genere nella famiglia Helodermatidae, è tra i sauri, l'unico a cui appartengano lucertole velenose, i cui adulti arrivano a superare il mezzo metro di lunghezza. Nativa del sudovest di Stati Uniti, Messico e a Sud fin al Guatemala. Include due separate specie, con sei sottospecie. Gradisce gli Habitat semi-aridi. Il suo particolare metabolismo gli permette di poter assumere pochissimi pasti durante l'intero anno, generalmente a base di uova, ma mangiando fino ad un terzo del suo peso ogni pasto.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Genere Heloderma

In cattività[modifica | modifica sorgente]

H. h. horridum, H. h. exasperatum, ed entrambe le sottospecie di H. suspectum si trovano spesso tra quelle tenute in cattività. Sono frequenti negli zoo e rettilari di tutto il mondo. le altre due sottospecie di H. horridum son piuttosto rare.

Rapporti con l'uomo[modifica | modifica sorgente]

Di recente per la cura del Diabete di tipo II, il comune diabete mellito, si sta sperimentando una molecola digestiva del mostro di Gila. In virtù del suo particolare metabolismo, e per la necessità di immagazzinare ed utilizzare le riserve energetiche per lunghi periodi, possiede delle particolari vie biochimiche. L’enzima exendin-4, rilasciato dalle ghiandole salivari è simile all'ormone umano GLP-1, differisce per un solo aminoacido,ed entra nella via metabolica in cui è coinvolta anche l'Insulina. Questa molecola pare prometta usi anche in altri campi medici. [1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kolterman o et al “Synthetic exendin -4 (exenatide) significantly reduces post prandial and fasting glucose in subjects with type 2 diabetes” J Clin Endocrinol Metab. 2003; 88 (7): 3082-3089.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

rettili Portale Rettili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rettili