Guido Adler

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Guido Adler

Guido Adler (Ivančice1 novembre 1885 – Vienna15 febbraio 1941) è stato un musicologo e docente austriaco.

[modifica] Biografia

Studiò all’Accademia di Musica di Vienna teoria musicale e composizione con Anton Bruckner, diplomandosi nel 1874. Si laureò presso l'Università di Vienna nel 1878 in giurisprudenza e nel 1880 in filosofia. La sua tesi Die Grundklassen der Christlich-Abendländischen Musik bis 1600 fu pubblicata sull’Allgemeine Musikzeitung. Fu libero docente nel 1881 e poi professore ordinario di storia e teoria della musica, dopo esserne stato al neoistituito istituto tedesco dell’Università di Praga in Boemia nel 1885, dal 1886 al 1926 a Vienna: tra i suoi studenti presso l'Institut Musikwissenschaftliches ci fu anche Anton Webern, che con lui si laureò nel 1906.

[modifica] Scritti teorici

Nel 1883 fu nominato professore incaricato di musicologia presso l’Università di Vienna e in quell’occasione scrisse Eine Studie zur Geschichte der Harmonie (Un saggio sulla storia dell’armonia), pubblicato poi nel Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Klasse der Wiener Academie der Wissenschaften. Nel 1884 fondò con Friedrich Chysander e Philipp Spitta il periodico Vierteljahrsschrift für Musikwissenschaft (Trimestrale di musicologia) in cui pubblicò Umfang, Methode und Ziel der Musikwissenschaft (Estensione, metodo e scopo della musicologia), il celebre articolo del 1885 che costituisce il primo tentativo di una descrizione completa dello studio della musica e la sua divisione in tre sottocampi: historisch ( "storico"), systematisch ("sistematico"), e vergleichend ("comparativo"). Sebbene questi sottocampi non siano perfettamente in linea con la prassi attuale, rappresentano tuttavia la divisione della musicologia in storia della musica, teoria musicale ed etnomusicologia. Nel 1893 fondò i Denkmäler der Tonkunst in Osterreich, di cui fu direttore dal 1894 al 1938. Curò l’importante Handbuch der Musikgeschichte (1924, rielab.1930). Altri scritti sono: Die Wiederholung e Nachahmung der Mehrstimmigkei (1886); Ein Satz eines Unbekannten Beethovenischen Klavierkoncerts (1888); negli anni 1892-1893 curò una selezione in due volumi di composizioni musicali degli Imperatori d’Austria Ferdinando III (1608-1657), Leopoldo I (1657-1705) e Giuseppe I (1781-1850); Der Stil in der Musik (1911); Methode der Musikgeschichte (1919). Si occupò in particolare della musica austriaca della prima scuola di Vienna, Haydn e Mozart e dei loro contemporanei.

[modifica] Pensiero musicologico

Durante il tardo Ottocento al nuovo campo della musicologia cominciò ad essere riconosciuto il diritto di disciplina accademica indipendente. Adler, uno dei fondatori della moderna musicologia, fu uno dei primi a riconoscere l'aspetto sociologico della musica, muovendosi così al di là della critica estetica, che era stata al centro della musicologia del XIX secolo. All'inizio del Novecento il concetto di stile, introdotto in modo sistematico da Adler attraverso vari scritti in cui predomina una concezione della musica come storia dello stile, diventa un rilevante punto di discussione dell'estetica. La centralità dello stile, come categoria storiografica, fu sostenuta nel primo trentennio del secolo anche da altri musicologi tedeschi, come Riemann, Bücken, Mies e Schering. La riflessione sullo stile impegnò nella stessa misura storici dell'arte e della letteratura, musicologi e filosofi. Adler espose e analizzò, durante la sua docenza a Vienna, il campo d’ambito della musicologia, “Musikwissenschaft”, individuando e classificando quali sue principali suddivisioni la musicologia storica e quella sistematica, comprensive allo stesso tempo di altre discipline: Musikwissenschaft storica (storia generale, paleografia, cronologia, bibliografia diplomatico-descrittiva, biblioteconomia e archivistica, storia della letteratura e linguistica, liturgia, storia della danza, biografia, statistica delle istituzioni, associazioni ed esecuzioni musicali) e Musikwissenschaft sistematica (acustica e matematica, fisiologia dell’udito, psicologia, logica, grammatica, metrica, poetica, pedagogia, estetica).

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