Guerra argentino-brasiliana

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Guerra argentino-brasiliana
Bandiera della Provincia Cisplatina
Bandiera della Provincia Cisplatina
Data 1825 - 1828
Luogo Sud del Brasile e Uruguay
Esito Indipendenza dell'Uruguay
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
27.242 uomini[1] 7.700 uomini
Perdite
7.000 1.500
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La guerra argentino-brasiliana (lingua spagnola: guerra del Brasil, lingua portoghese: guerra da Cisplatina) fu un conflitto armato con disputa nell'area della Banda Orientale (moderni Uruguay e Rio Grande do Sul occidentale) avvenuto negli anni tra il 1820 e il 1830 tra l'Argentina e l'Impero del Brasile.

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

La Banda Orientale si rivoltò contrò gli spagnoli nel 1811 sotto il comando di José Gervasio Artigas. La zona diventò Provincia Orientale nel 1813, parte di una lega federale di province, la Liga Federal delle Province Unite del Río de la Plata. La Liga venne invasa dalle forze del Portogallo e Brasile nel 1816 e si dissolse quattro anni dopo, con le province che vennero integrate nelle Province Unite.

Nel 1821, dopo la sconfitta di Artigas nella battaglia di Tacuarembó e con il sostegno delle famiglie aristocratiche locali, la Provincia Orientale venne ri-annessa dal Portogallo con il nome Província Cisplatina, dando alla nazione iberica una posizione strategica sul Río de la Plata potendo controllare il porto principale delle province unite. Dopo che Don Pedro I dichiarò il Brasile indipendente la Província Cisplatina diventò parte dell'Impero.

Il conflitto[modifica | modifica wikitesto]

Il giuramento dei Trentatré Orientali alla Provincia Orientale.

Con l'intenzione di riprendere possesso della Provincia Orientale o Cisplatina, la Confederazione delle Province Unite del Río de la Plata convinse la gente della Banda Orientale, capeggiata da Juan Antonio Lavalleja, a ribellarsi al dominio brasiliano, dandogli sostegno politico e materiale.

Entrambi gli stati erano legati all'Impero britannico economicamente, e il mediatore di guerra George Canning ricoprì un ruolo importante nel risultato del conflitto. Dopo anni di resistenza da parte dei secessionisti (Fructuoso Rivera e Lavalleja, il Congresso dei Deputati della Provincia Orientale si incontrarono nel 1825 a La Florida e dichiararono l'indipendenza dall'impero portoghese, stabilendo la propria appartenenza alle Province Unite. La dichiarazione di guerra fu la risposta del Brasile.

L'Imperatore Pedro I rispose con il blocco del Río de la Plata e dei porti di Buenos Aires e Montevideo. La base principale della flotta argentina venne spostata a sud, prima a Ensenada e poi a Carmen de Patagones. Il Brasile cercò di catturare Carmen de Patagones nel 1827 per bloccare ancora di più il commercio argentino ma le truppe vennero respinte dai civili. L'esercito argentino attraversò il Río de la Plata piazzando il suo campo vicino a Durazno, mentre il Generale Carlos María de Alvear stava entrando nel territorio brasiliano.

Il Visconte di Barbacena, a capo delle truppe imperiali, si scontrò con gli argentini nella battaglia di Ituzaingó. Pedro I iniziò l'offensiva terrena alla fine del 1826, radunando le truppe nel meridione della nazione, composte da volontari e mercenari europei. Vi furono problemi nell'organizzazione in quanto le provincie del Brasile soffrivano di tentativi di ribellioni popolari.

La mancanza di uomini rallentò la marcia contro gli Orientali sostenuti dall'esercito argentino. La guerra si manifestò in molte piccole battaglie, la più grande delle quali fu la battaglia di Ituzaingó. Nel 1828 Rivera riconquistò il territorio delle Missioni Orientali.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

A causa dell'elevato costo della guerra e le difficoltà tra gli affari con il Regno Unito e le Province Unite, vennero iniziati dei colloqui a Rio de Janeiro. Con la Francia e il Regno Unito come arbitri, le Province del Río de la Plata e l'Impero del Brasile siglarono il trattato di Montevideo, che stabilì l'indipendenza della Provincia Orientale, diventando Estado Oriental del Uruguay. La parte orientale del territorio delle Missioni Orientali venne dato al Brasile.

In Brasile la perdita della Provincia Cisplatina contribuì al malcontento verso il governo di Pedro I, dopo una guerra già impopolare. L'impero inglese ottenne una zona di commercio libero sulla posizione strategica del Río de la Plata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nabuco, Joaquim, Um Estadista do Império, Volume unico, Rio de Janeiro: Nova Aguilar, 1975, p. 463

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