Giuseppe Colla

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Caricatura di Giuseppe Colla con Lucrezia Agujari
Caricatura di Giuseppe Colla con Lucrezia Agujari

Giuseppe Colla (Parma4 agosto 1731 – Parma16 marzo 1806) è stato un compositore e musicista italiano.

Discendente da una famiglia di musicisti (il fratello Francesco era un violinista), Giuseppe seguì studi di perfezionamento a Bologna, con padre Martini entrando poi nell'Accademia Filarmonica di quella città nel 1758.

La sua prima composizione come operista è datata al 1760, quando Colla si trovava in Germania e viene citato come autore di alcune arie dell'opera Caio Fabrizio di Niccolò Jommelli.

Rientrato in in Italia, iniziò un'attività di compositore operistico che lo riportò a Parma nel 1766, con il ruolo, dapprima, di "maestro di musica di Sua Altezza Reale" e in seguito (1785) di docente del principe ereditario: al servizio della corte di Parma avrebbe scritto molte delle sue opere.

La Bastardella (Lucrezia Agujari)
La Bastardella (Lucrezia Agujari)

Gran parte del successo di Colla lo si deve al suo sodalizio, professionale e sentimentale, con la famosa virtuosa Lucrezia Agujari (detta La Bastardella) che inaugurò molte delle sue opere in Italia e all'estero e che egli sposò, dopo molti anni di convivenza, nel 1780. Già dal 1766 comunque, Colla aveva cessato di scrivere opere.

Dopo la morte della moglie, nel 1783, egli continuò la sua attività al servizio della corte di Parma dedicandosi soprattutto alla musica sacra e strumentale, all'insegnamento e, dal 1790, alla direzione del Teatro Ducale, di cui divenne Maestro Concertatore.

[modifica] Opere

  • Cajo Fabrizio, dramma per musica di Mattia Verazj (solo alcune arie. Mannheim, Teatro di Corte, 1760);
  • Adriano in Siria, dramma per musica di Pietro Metastasio (Milano, Regio Ducal Teatro, 1763);
  • Tigrane, dramma per musica di Francesco Silvani (Parma, Teatro Ducale, 1767);
  • Enea in Cartagine, dramma per musica di Giuseppe Maria Orengo (Torino, Teatro Regio, 1769);
  • Licida e Mopso, pastorale tratta dalla prima Egloga di Virgilio (Colorno , Teatro Reale, 1769);
  • Vologeso, dramma per musica di Apostolo Zeno (Venezia, Teatro di S. Benedetto, 1770);
  • L'eroe cinese, dramma per musica di P. Metastasio (Genova, Teatro di S. Agostino, 1771);
  • Andromeda, dramma per musica di Vittorio Amedeo Cigna Santi (Torino, Teatro Regio, 1771, ripresa a Firenze, Teatro della Pergola, 1778);
  • Didone abbandonata, dramma per musica di P. Metastasio (Torino, Teatro Regio, 1773);
  • Uranio ed Erasitea, favola pastorale di Jacopo Sanvitale (Parma, Teatro Ducale, 1773);
  • Il Tolomeo, dramma per musica di Luigi Salvoni (Milano, Regio Ducal Teatro, 1774);
  • Sicotencal, dramma per musica di Cesare Olivieri (Pavia, Teatro Nuovo, 1776),
  • "Prologo con recitativo obbligato ed aria" della tragedia Carone tebano, oltre a un concertone (libretto in A.S.C.Parma, Collegio dei Nobili, b.2).

[modifica] Bibliografia

  • Gaspare Nello Vetro "Lucrezia Agujari, La Bastardella", Parma 1993, Zara Editrice, ISBN 1135265208
  • MANFERRARI U. Dizionario universale delle opere melodrammatiche. Firenze, 1954

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