Giuliano di Le Mans

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San Giuliano di Le Mans
Vetrata con San Giuliano nella Cattedrale di Le Mans
Vetrata con San Giuliano nella Cattedrale di Le Mans

Vescovo

Nascita III secolo
Morte III o IV secolo
Santuario principale Cattedrale di Le Mans
Ricorrenza 27 gennaio
Attributi Rappresentato spesso mentre fa tornare in vita un bambino morto e in alcuni casi mentre sconfigge un dragone
Patrono di Le Mans, Pollina, Castrovillari

Giuliano, in francese Julien (Roma ?, III secoloSarthe, IV secolo), fu il primo vescovo di Le Mans ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La cattedrale di Le Mans

Si pensa che possa essere stato un nobile romano, il cui nome indicherebbe l'appartenenza alla gens Giulia. Alcuni testi lo identificano erroneamente con Simone il lebbroso o come uno dei settentadue discepoli di Cristo.

Fu consacrato vescovo a Roma intorno alla metà del III secolo e mandato nella Gallia per insegnare il Vangelo alla tribù dei Cenomani. La loro capitale era Civitas Cenomanorum (Le Mans), che in quegli anni stava soffrendo per una grave mancanza d'acqua potabile. La leggenda vuole che egli abbia conficcato il suo bastone vescovile nel terreno e pregato, dopodiché l'acqua cominciò a sgorgare in superficie. Questo miracolo gli permise di predicare liberamente nell'area di Le Mans. I principali cittadini di Le Mans furono convertiti al Cristianesimo e donarono alla Chiesa parte di un palazzo che servì come prima cattedrale della città.

Giuliano convertì poi molti cittadini del popolo e si prese cura dei poveri, degli infermi e degli orfani. Tra i suoi miracoli vi fu la resurrezione di un uomo morto. Dopo essere diventato vecchio si ritirò a Sarthe per vivere da eremita. Fu succeduto come vescovo di Le Mans da san Liborio.

Venerazione[modifica | modifica wikitesto]

La festa di san Giuliano di Le Mans fu celebrata per molto tempo anche in Inghilterra, perché Enrico II era nato a Le Mans. Era venerato nel sud dell'Inghilterra in almeno nove monasteri benedettini. La chiesa di St. Julian di Norwich prende probabilmente il suo nome. Le sue reliquie furono dapprima conservate in un sacrario del convento benedettino di Saint-Julian-du-Pré, ma gli Ugonotti le dispersero nel 1562. La testa del santo è ancora esposta nella cattedrale di Le Mans, dove la si può vedere dal 1254.

È il patrono di Pollina, dove viene festeggiato la seconda domenica di luglio e nel venerdì e sabato precedenti, e di Castrovillari, dove viene festeggiato il 27 gennaio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Giuliano di Le Mans in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

Predecessore Vescovo di Le Mans Successore BishopCoA PioM.svg
340 circa San Turibio

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