Giovanni Maria Pagliardi

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Giovanni Maria Pagliardi (Genova, 1637Firenze, 3 dicembre 1702) è stato un compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pagliardi iniziò probabilmente la propria carriera come musico presso una chiesa della città natale. Nel 1660 venne rappresentato la sua prima composizione, ossia l'oratorio L’innocenza trionfante. Tra 1662 e il 1667 diversi suoi mottetti vennero pubblicati a Roma e nello stesso periodo fu attivo come maestro di cappella presso la Chiesa del Gesù di Genova. Debuttò come operista nel 1672 a Venezia al Teatro San Giovanni Grisostomo con il dramma Caligola delirante. Verso gli inizi degli anni '70 fu nominato maestro di cappella al servizio della corte medicea[1], per cui potrebbe essere succeduto ad Antonio Cesti, il quale morì nel 1669 lasciando vacante il proprio posto. Un documento riporta che nel 1679 egli era al servizio della Gran Duchessa di Toscana e il suo nome appare nel 1681 nei registri dei pagamenti della Corte Toscana, come insegnante del principe Ferdinando. Rimase impiegato presso la corte fiorentina fino alla morte, dove egli fu anche direttore musicale, nonché principale compositore d'opere, le quali vennero rappresentate per la prima volta presso la Villa al Pratolino e a Palazzo Pitti. Il 1 gennaio 1701, dopo la morte di Pietro Sanmartini, divenne maestro di cappella della Cattedrale di Firenze. Nonostante nella sua tomba a San Lorenzo sia riportato come data della sua morte il 9 dicembre 1702 (data nella quale fu celebrato il suo funerale), egli morì in realtà sei giorni prima, ossia il 3 dicembre[2].

Considerazioni sull'artista[modifica | modifica wikitesto]

Pagliardi era maggiormente noto nella sua epoca come compositore d'opere. In questo ambito il suo maggior trionfo fu il melodramma Caligola delirante (sua prima opera), il quale solo nell'anno 1675 fu oggetto di ben 14 riprese in cinque città. La musica dei suoi lavori operistici presenta simili caratteristiche di quella delle opere dei compositori fiorentini suoi contemporanei.

Composizioni[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Caligola delirante (melodramma, libretto di Domenico Giaberti, 1672, Venezia)
  • Lisimaco (dramma per musica, libretto di Cristoforo Ivanovich, 1673, Venezia)
  • Il Numa Pompilio (dramma per musica, libretto di Matteo Noris, 1674, Venezia)
  • Il pazzo per forza (dramma per musica, libretto di Giovanni Andrea Moniglia, 1687, Firenze)
  • Il tiranno di Colco (dramma musicale, libretto di Giovanni Andrea Moniglia, 1688, Firenze)
  • Il Greco in Troia (festa teatrale, libretto di Matteo Noris, 1689, Firenze)
  • Attilio Regolo (dramma per musica, libretto di Matteo Noris, 1693, Firenze)

Altri lavori[modifica | modifica wikitesto]

  • L'innocenza trionfante (1660, Genova)
  • 5 mottetti per 1-3 voci e basso continuo
  • Varie cantate da camera, arie, madrigali, etc.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Ivanovich: Poesie (Venezia, 1675)
  • M. Fabbri: Due musicisti genovesi alla corte granducale medicea: Giovanni Maria Pagliardi e Martino Bitti, in Musicisti piemontesi e liguri, vol. XVI, pp. 79-94 (1959)
  • M. Fabbri: Alessandro Scarlatti e il Principe Ferdinando de’ Medici (Firenze, 1961)
  • W. Kirkendale: The Court Musicians in Florence during the Principate of the Medici (Firenze, 1993)
  • J.W. Hill: Giovanni Maria Pagliardi, in New Grove Dictionary of Music and Musicians

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel libretto della sua prima opera viene identificato come maestro di cappella della Gran Duca di Toscana
  2. ^ Così come riportato dal poeta Giovanni Battista Fagioli nei propri diari