Giacomo Illirico

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Beato Giacomo Illirico

Frate francescano

Nascita circa 1400
Morte 1496
Venerato da Chiesa cattolica
Beatificazione 29 dicembre 1700
Santuario principale Santuario del Beato Giacomo (Bitetto)
Ricorrenza 27 aprile

Giacomo Varingez (Zara, 1400 circa – Bitetto, 1490) è stato un religioso italiano. Noto anche come Beato Giacomo Illirico da Bitetto è stato un frate francescano, il cui corpo è conservato all'interno del Santuario del Beato Giacomo a Bitetto (Bari).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il Beato Giacomo, figlio di Leonardo Varingez e Beatrice, nacque a Zara, in Dalmazia, intorno all'anno 1400. Giunse a Bari per sfuggire all'avanzata turca e qui, cogliendo la vocazione, chiese e ottenne di essere ammesso a far parte dell'Ordine dei Frati Minori con l'anno di noviziato, che compì nel convento di Bitetto, costruito nel 1433. Tranne alcuni trasferimenti e relativa permanenza nei conventi di Cassano Murge, Conversano e Bari, a Bitetto visse per circa quarant'anni, fino alla morte, che avvenne verso la metà del 1496. In questi circa sessant'anni di vita francescana, ha svolto l'umile e preziosa mansione di cuoco, alternandola con la questua porta per porta e l'ufficio di ortolano, portinaio e sagrestano. Fu famoso per la sua ininterrotta preghiera, che spesso sfociava nell'estasi, e per la sua instancabile carità verso i bisognosi. Nonostante fosse vecchio, si prodigò eroicamente per i bitettesi durante la peste del 1482.

Miracoli[modifica | modifica sorgente]

Il corpo quasi intatto del Beato Giacomo, oggi conservato nell'omonimo santuario a Bitetto.

La stima e l'amore del popolo verso questo frate francescano crebbero con la comparsa delle prime testimonianze di miracoli, molti dei quali compiuti quando era ancora in vita, soprattutto in favore dei bambini. Il corpo stesso del Beato Giacomo è considerato il suo miracolo più importante, dal momento che fu riesumato incorrotto nel 1505 e, nello stesso stato di conservazione, è tutt'oggi esposto alla venerazione dei fedeli. Un altro miracolo riguarda il bastone del Beato Giacomo: la storia narra che il frate rimproverò una bambina, minacciandola di colpirla con il bastone se avesse continuato a disobbedire. La bambina disubbidì, ma il Beato non la colpì e, anzi, conficcò il bastone nel giardino del convento. Da quel giorno, il bastone continua a crescere di alcuni millimetri ogni anno e questo fenomeno è classificato come miracolo.

Beatificazione[modifica | modifica sorgente]

Il 29 dicembre 1700 papa Clemente XI lo proclamò Beato. Ripresa la causa di canonizzazione nel 1986 con la ricognizione pontificia del suo corpo, attualmente è in corso di approfondimento la Positio sulle sue virtù presso la Congregazione delle Cause dei Santi, cui già è stata presentata la documentazione sul miracolo, necessario al fine della proclamazione a Santo. A Bitetto viene festeggiato il 27 aprile.