Fuoco fatuo
I fuochi fatui sono piccole fiammelle solitamente di colore blu che si manifestano a livello del terreno in particolari luoghi come i cimiteri, le paludi e gli stagni nelle brughiere. Il periodo migliore per osservarli è nelle fredde sere d'autunno.
Si tratta di fiammelle derivate dalla combustione del metano e del fosfano dovuta alla decomposizione di resti organici.
Le leggende sui fuochi fatui sono moltissime. Nell'antichità si ritenevano la dimostrazione dell'esistenza dell'anima.
[modifica] Origine
L'ossidazione del fosfano e metano, prodotto dalla decomposizione anaerobica del carbonio organico, può provocare una luce splendente dovuta a chemiluminescenza. I chimici italiani Luigi Garlaschelli e Paolo Boschetti dell'Università di Pavia hanno replicato le luci con l'aggiunta di alcune sostanze chimiche di gas prodotto dalla fermentazione dei composti.[1]
[modifica] Note
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