Enrico Musso

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sen. Enrico Musso
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Genova
Data nascita 14 febbraio 1962
Partito Partito Liberale Italiano
Legislatura XVI
Gruppo Gruppo Misto
Circoscrizione Liguria
Incarichi parlamentari
  • Membro della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari
  • Membro della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)
  • Membro della 14ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea)
  • Membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa

Enrico Musso (Genova, 14 febbraio 1962) è un accademico e politico italiano, professore di Economia dei Trasporti presso l'Università degli Studi di Genova, Senatore della XVI legislatura (dal 2008) e consigliere comunale di Genova.

Indice

[modifica] Biografia

Laureato in Economia nel 1984 con il massimo dei voti, lode e dignità di pubblicazione della tesi, nel 1987 diventa professore a contratto nell'Università di Genova. Nel 1990 è professore ospite presso il Department of Land Economy dell'Università di Cambridge, e dal 1992 professore associato in Politica Economica.

Dal 2000 è professore ordinario di Economia Applicata nell'Università di Genova, dove insegna economia urbana ed economia dei trasporti. È stato titolare di corsi in più università italiane e straniere, quali Roma La Sapienza, Cambridge, Nizza, Anversa.

È autore di vari volumi e pubblicazioni internazionali; è inoltre co-presidente mondiale degli studiosi di porti e trasporti marittimi nell'ambito della World Conference on Transport Research Society, e presidente della Società Italiana di Economia dei Trasporti.

Dal 1990 al 1993 è consigliere comunale di Genova per il Partito Liberale Italiano, di cui sarà l'ultimo segretario genovese prima dello scioglimento del partito nel 1994.

Dopo un lungo periodo di inattività politica, nel 2007 si presenta a candidato sindaco di Genova come indipendente, sostenuto dalla Casa delle Libertà: ottiene il 46% dei voti, contro il 51% dell'avversaria Marta Vincenzi, che viene quindi eletta Sindaco al primo turno.

Nel 2008 è candidato al Senato della Repubblica per il Popolo della Libertà, che lo sceglie come capolista della circoscrizione della Liguria: alle elezioni del 13 e 14 aprile 2008 è quindi eletto Senatore.

Il 20 gennaio 2010 è stato l'unica voce fuori del coro del suo partito al riguardo della legge sul processo breve, dichiarando testualmente: "Stiamo commettendo un errore grave, quello di non ammettere pubblicamente che c'erano due obiettivi, quello della ragionevole durata dei processi e quello che è diventato una sorta di agenda nascosta, la tutela del Presidente del Consiglio"[1].

Nel novembre 2010, dopo alcune occasioni di dissenso, lascia il Popolo della Libertà, si iscrive al Gruppo Misto e si avvicina al nascente Polo della Nazione[2]. Il 24 febbraio 2011 decide di entrare nel gruppo formato da UdC, SVP, Union Valdôtaine, MRE, Verso Nord, e MAIE, annunciando nel contempo la sua adesione al Partito Liberale Italiano[3][4]: il PLI torna così ad avere una rappresentanza in parlamento e il 13 Aprile 2011 lo elegge vice segretario nazionale.

Appassionato di musica antica, è organista e nel 1997 ha pubblicato un disco. Nel 2009 ha anche pubblicato un romanzo dal titolo Amaurosi.

[modifica] Pubblicazioni

  • I trasporti di persone nell'area metropolitana genovese, Genova, ECIG, 1990
  • Elementi economici per una teoria del decentramento portuale, Genova, Bozzi, 1990
  • Città portuali: l'economia e il territorio, Milano, F. Angeli, 1996
  • Economia della mobilita urbana, Torino, UTET, 1999
  • La città logistica, Bologna, il Mulino, 2007
  • Ports and regional economies, McGraw-Hill, 2008

[modifica] Note

  1. ^ Senato, via libera al processo-breve Berlusconi: "Ma è sempre troppo lungo" - Repubblica.it
  2. ^ http://www.enricomusso.org/index2.php?option=com_docman&task=doc_view&gid=662&Itemid=42
  3. ^ Musso nel gruppo con l’Udc, i commenti genovesi: traditore o coraggioso liberale? | Genova24.it
  4. ^ Il Consiglio Nazionale accogliera’ il ritorno nel PLI di Altissimo, Biondi e Musso « Partito Liberale Italiano

[modifica] Collegamenti esterni

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