Economia dell'ambiente

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L'economia dell'ambiente studia gli effetti prodotti dalla variazione della dimensione del sistema economico (la "crescita economica") sulle funzioni dell'ambiente. Rappresenta il tentativo, interno all'economia neoclassica, di andare oltre la visione tradizionale del sistema economico, del quale tuttavia mantiene l'impianto teorico. Rimangono quindi la sovranità del consumatore, la fiducia nell'efficienza del mercato e nel meccanismo dei prezzi. Pur riconosciuta in parte dalla disciplina, la dimensione bio-fisica fatica ad essere assunta a fondamento della teoria complessiva. I temi principalmente considerati dagli economisti ambientali sono quelli che hanno un'interazione diretta con il processo economico, tra questi:

  • il livello di inquinamento accettabile da un sistema e gli strumenti di politica economica ad esso collegati;
  • l'analisi della legislazione ambientale e degli accordi internazionali dedicati alla protezione delle risorse ambientali;
  • La valutazione dei beni extra-mercato.[1]

Bibliografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Pearce, David, Turner, Kerry, Economia delle risorse naturali e dell' ambiente, Bologna, il Mulino, 1994
  • Panella, Giorgio, Economia e politiche dell' ambiente, Roma, Carocci editore, 2002
  • Musu, Ignazio, Introduzione all' economia dell' ambiente, II edizione, Bologna, Il Mulino, 2003
  • Kerry R. Turner, David W. Pearce, Ian Bateman, "Economia ambientale", Bologna, Il Mulino, 2003
  • Silvestri, Francesco, Lezioni di economia dell'ambiente ed ecologica, II edizione, Bologna, CLUEB, 2005
  • M.Franzini, Mercato e politiche per l'ambiente , Carocci editore, 2007

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ si veda in proposito Silvestri, Francesco, Lezioni di economia dell'ambiente ed ecologica, II edizione, Bologna, Clueb, 2005, pag. 28

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]



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