Dipartimento per le politiche giovanili

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Dipartimento per le politiche giovanili
Stato Italia Italia
Tipo Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri
Istituito 2006
Ministro Josefa Idem
Indirizzo Via della Mercede 9 Roma
Sito web http://www.gioventu.gov.it/

Il Dipartimento della gioventù è il dipartimento nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei ministri delegato ad esercitare le funzioni di indirizzo e coordinamento di tutte le iniziative, anche normative, in materia di politiche giovanili. Il Dipartimento della gioventù provvede agli adempimenti giuridici e amministrativi, allo studio, all'istruttoria degli atti concernenti l'esercizio delle funzioni già delegate al Ministro della gioventù, ed in particolare:

  • all'affermazione dei diritti dei giovani all'espressione, anche in forma associativa, delle loro istanze e dei loro interessi e del diritto di partecipare alla vita pubblica
  • alla promozione del diritto dei giovani alla casa, ai saperi e all'innovazione tecnologica, alla promozione e sostegno del lavoro e imprenditoria giovanile
  • alla promozione e sostegno attività creative, iniziative culturali di spettacolo, tempo libero, viaggi culturali  e di studio dei giovani
  • alla promozione e sostegno dell'accesso dei giovani ai progetti, programmi e finanziamenti internazionali comunitari
  • alla gestione del Fondo delle politiche giovanili
  • alla gestione del Fondo Nazionale per le Comunità giovanili (art. 1, comma 556, della legge n. 266/2005 e successive modificazioni, nonché del connesso Osservatorio per il disagio giovanile legato alle dipendenze)
  • alla gestione dei fondi previsti dall'art. 1, comma 72, 73 e 74 della legge 24 dicembre 2007, n. 247
  • alla rappresentanza del Governo negli organismi internazionali e comunitari istituiti in materia di politiche giovanili

Indice

Cenni storici[modifica]

Già nel governo Andreotti II era stato istituito un Dipartimento per i problemi della gioventù, per poi nascere ufficialmente il 18 maggio 2006 con la formazione del Governo Prodi II, che lo rinomina Dipartimento per le politiche giovanili e le attività sportive, collocandolo al fianco degli altri ministeri per i giovani e lo sport presenti in quasi tutti i Paesi dell'Unione Europea. L'ufficio faceva capo al ministro senza portafoglio Giovanna Melandri.

Nel 2008, il nuovo governo Berlusconi IV ne ha modificato nuovamente il nome in Dipartimento della gioventù, affidandolo come supporto amministrativo al ministro senza portafoglio Giorgia Meloni.

L'organigramma del governo Monti non ha previsto un ministro senza portafoglio di riferimento al Dipartimento.

Con il governo Letta il dipartimento ha cambiato nome in Dipartimento per le politiche giovanili ed è stato affidato a Josefa Idem.

Competenze[modifica]

Il ministro per la gioventù sulla base del decreto legge

La sede del dipartimento.
  • coordinava le azioni di Governo volte ad assicurava l’attuazione delle politiche in favore dei giovani in ogni ambito, ivi compresi gli ambiti economico, fiscale, del lavoro, dell’istruzione e della cultura, anche mediante il coordinamento dei programmi finanziati dall'Unione europea;
  • coordinava le azioni di Governo in materia di scambi internazionali giovanili;
  • esercitava le funzioni di indirizzo e vigilanza dell'Agenzia nazionale italiana del programma comunitario gioventù, nonché poteva prendere parte alle attività del Forum nazionale dei giovani.

Organizzazione[modifica]

Il Dipartimento opera presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. È formato da una struttura snella e versatile affidata ad un Capo dipartimento ed alcuni dirigenti.

Enti vigilati[modifica]

Il Dipartimento della gioventù vigila sull'Agenzia nazionale per i giovani, quale ente per la promozione delle attività giovanili.

Elenco dei ministri per i giovani[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]