Dionigi di Milano

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San Dionigi di Milano
Corpo di San Dionigi, Duomo di Milano
Corpo di San Dionigi, Duomo di Milano

Vescovo

Nascita  ?
Morte 360 circa, Cappadocia
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione pre canonizzazione
Ricorrenza 25 maggio
Attributi pastorale, mitria
Patrono di Milano
Dionigi I
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti Vescovo di Milano
Nato  ?, Milano
Deceduto 360 circa, Cappadocia

Dionigi, conosciuto anche come Dionisio (... – Cappadocia, 360), fu vescovo di Milano dal 350 fino alla sua deposizione nel 355, ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e da quella copta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu eletto nono vescovo dell'odierno capoluogo lombardo intorno al 349, succedendo ad Eustorgio I. Le informazioni riguardanti la sua vita sono frammentarie. Partecipò nel 355 ad un concilio riunitosi nella basilica nova, di recente costruzione, per ordine dell'imperatore ariano Costanzo II (Milano era allora città dove l'imperatore romano d'occidente aveva fissato la residenza della corte imperiale), e convocato al fine di scomunicare sant'Atanasio e, con lui, colpire il vertice dei fedeli di dottrina trinitarista.

In ottimi rapporti con l'imperatore Costanzo II ancora prima di salire al soglio vescovile, Dionigi non esitò a sottoscrivere la condanna anche perché, come racconta sant'Ambrogio nelle sue opere a parziale discolpa di quest'ultimo, questa condannava sostanzialmente Atanasio per lesa maestà nei confronti dell'imperatore.

Quando tuttavia giunse da Vercelli Eusebio, che invalidando la condanna per vizio di forma impose ai vescovi presenti la professione di fede niceana, Costanzo II spostò il concilio nel palazzo imperiale e impose che venisse rinnovata la sentenza di condanna. Capendo che questa non rispondeva agli editti del Concilio di Nicea Dionigi di Milano, Eusebio di Vercelli e Lucifero di Cagliari si rifiutarono e vennero dunque esiliati in Oriente. San Dionigi fu destinato in Cappadocia e la sede episcopale milanese fu rimpiazzata da Aussenzio.

Dionigi morì in esilio nel 360, poco prima che l'imperatore Giuliano, in ottica anti-ariana, ne autorizzasse il rientro in patria. Le sue reliquie furono consegnate da san Basilio Magno al nuovo vescovo di Milano, Ambrogio e giunsero nella città nella primavera del 576 dopo che il gelido inverno di quell'anno aveva reso impraticabile ogni strada fino a Pasqua. In Lombardia tre parrocchie sono intitolate al santo e si trovano a Milano, a Premana (LC) e a Carcano di Albavilla (CO).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Milano Successore BishopCoA PioM.svg
Sant'Eustorgio di Milano 349 circa - 355 circa Aussenzio