Eustorgio di Milano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Sant'Eustorgio" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Sant'Eustorgio (disambigua).
Sant'Eustorgio di Milano
Sant Eustorgio di Milano.jpg

Vescovo

Nascita  ?
Morte 18 settembre 350
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione pre canonizzazione
Ricorrenza 18 settembre
Attributi pastorale, mitria
Patrono di Milano
Eustorgio I
vescovo della Chiesa cattolica
BishopCoA PioM.svg
Incarichi ricoperti Vescovo di Milano
Nato  ?, Milano
Deceduto 18 settembre 350, Milano

Eustorgio di Milano (... – Milano, 18 settembre 350) fu vescovo di Milano dal 344 sino alla sua morte. È venerato come santo della chiesa cattolica, viene festeggiato il 18 settembre.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcune fonti, Sant'Eustorgio era di origini greche ma poco si sa della sua vita prima dell'ascesa alla carica di vescovo di Milano. Di certo si sa che dal 345 al 346 e dal 347 al 348, convocò due sinodi diocesani, preoccupandosi della costruzione di alcune chiese e basiliche a Milano. Sant'Atanasio lo definì "difensore del destino" e lo menzionò come uno degli oppositori più accaniti dell'arianesimo. Sant'Ambrogio lo definì col titolo di "confessore". Il suo nome venne incluso nel rito ambrosiano e il suo culto a Milano è testimoniato dalla presenza di cinque chiese a lui dedicate (come risulta anche dal Liber Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero del XII secolo), di cui la più famosa è la basilica di Sant'Eustorgio.

Già considerato un santo tra V e VI secolo, venne sepolto in un sarcofago con la seguente iscrizione:

« Sunt in antiqua membrana cet. versus S. Eustorgii: Virtutum signis pollens Eustorgius almus / digna laude piis en celebrandus adest / Cuius plura quidem clara inter facta beati / insigne hoc unum fama refert populi / Constructam reboans ingentem Caesaris urnam / iussu qua trabeis occuleret proprios / Per comptos artus per sedam denique multis / haud valuisse iugis applicitis vehere / Pontifici demum hanc condonasse benigne / quam parvis vaccis omnipotentis ope / Iunctis quo volvit duxisse proximus in qua / hactenus et summo fultus honore iacet »
(Corpus Inscriptionum Latinarum 5,2: vol. V, Inscriptiones Galliae Cisalpinae Latinae, edit by Th. Mommsen, pars II, Inscriptiones regionum Italiae undecimae et nonae, 1877 (impr. iter. 1959.)

Venne sepolto nel cimitero che sorgeva nell'attuale area della basilica di Sant'Eustorgio, che era collocato all'esterno delle mura romane, lungo la via per Pavia e l'attuale chiesa venne a lui dedicata. Le sue reliquie si trovano oggi nell'altare maggiore della basilica omonima.

La leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Il lato destro della Basilica di Sant'Eustorgio.

La sua leggendaria Vita è datata al XII secolo e esistente oggi in 20 differenti documenti. La leggenda narra che egli, nel 344, avrebbe portato le reliquie dei Re Magi da Costantinopoli a Milano, con due piccole vacche che si sobbarcarono il peso del grande sarcofago di marmo.

Le reliquie dei Magi vennero prese da Milano dall'imperatore Federico Barbarossa e donate all'Arcivescovo di Colonia, Rainaldo di Dassel, nel 1164. Oggi rimane nella basilica il sarcofago vuoto.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Milano Successore BishopCoA PioM.svg
San Protasio Algisi 343-350 San Dionisio Mariani