Diga del Gleno

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Diga del Gleno
Diga del Gleno
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo
Fiume Povo, Nembo
Uso Produzione di energia idroelettrica
Inaugurazione 1923
Tipo sistema misto a gravità e ad archi multipli in calcestruzzo
Superficie del bacino 40 ha
Volume del bacino 6 000 000 milioni di
Altezza 52 m
Lunghezza 260 m
Coordinate 46°00′59″N 10°04′29″E / 46.016389°N 10.074722°E / 46.016389; 10.074722
Diga del Gleno è posizionata in Italia
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Coordinate: 46°00′59″N 10°04′29″E / 46.016389°N 10.074722°E / 46.016389; 10.074722

La diga del Gleno era uno sbarramento sul torrente Gleno che il 1 dicembre del 1923 è crollato causando un'immane tragedia che sconvolse la Valle di Scalve in provincia di Bergamo (colpendo Bueggio, Azzone e alcune centrali elettriche in zona) e la Val Camonica in provincia di Brescia (colpendo Gorzone, Corna e Darfo).

Indice

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Disastro del Gleno.

[modifica] Struttura

La diga era stata realizzata fra il 1916 e il 1923, era lunga 260 metri e doveva contenere sei milioni di metri cubi d'acqua raccolti in un lago artificiale che si estendeva su una superficie di 400.000 metri quadrati, alimentato dai torrenti Povo, Nembo e da affluenti minori.

La diga ad archi multipli, realizzata a 1.500 metri d'altitudine, sarebbe dovuta servire per produrre energia elettrica nelle centrali di Bueggio e di Valbona.

Alimentava la centrale di Bueggio e di seguito quella di Valbona, producendo un'energia di circa 5000 cv.

Era l'unico esempio al mondo di diga mista a gravità ed archi multipli.

[modifica] Bibliografia

  • Giacomo Sebastiano Pedersoli, Il disastro del Gleno, Bergamo, Grafica Gutenberg, 1973.

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