Diadectes

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Diadectes
Stato di conservazione: Fossile
Diadectes1DB.jpg
Ricostruzione di Diadectes
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Superordine Reptiliomorpha
Ordine Diadectomorpha
Famiglia Diadectidae
Genere Diadectes
Diadectes phaseolinus

Il diadecte (gen. Diadectes) è un tetrapode estinto, appartenente ai rettiliomorfi. Visse nel Permiano inferiore (Cisuraliano, circa 290 - 272 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Nordamerica. È stato uno dei primi tetrapodi erbivori, e uno dei primi animali terrestri a raggiungere una grande taglia.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Diadectes era un animale dalla corporatura massiccia, che misurava da 1,5 a 3 metri di lunghezza. Il cranio era dotato di ossa spesse, le vertebre e le costole erano pesanti, i cinti pettorale e pelvico erano massicci e le zampe erano corte e robuste. La natura delle zampe e delle vertebre indica chiaramente che Diadectes era un animale terrestre.

Questo animale possedeva alcune caratteristiche dei rettili e altre degli anfibi: in generale, la costruzione dello scheletro richiamava quella dei rettili, mentre il cranio era più primitivo e assomigliava a quello dei seymouriamorfi.

Tra le varie caratteristiche primitive, Diadectes possedeva una grande incisura otica (una caratteristica ritrovata in tutti i labirintodonti ma non nei rettili), con un timpano ossificato. Allo stesso tempo, i suoi denti mostravano avanzate specializzazioni per una dieta erbivora non note in alcun altro animale terrestre del Permiano inferiore. Gli otto denti frontali erano spatolati e a forma di piolo, e servivano da incisivi per strappare una gran quantità di vegetazione. I larghi denti smussati della regione delle guance mostravano una notevole usura, e avevano la funzione di molari che trituravano il cibo. Diadectes era inoltre dotato di un palato secondario parziale, che gli permetteva di masticare il cibo e di respirare nello stesso momento (una caratteristica che nemmeno rettili molto più avanzati possedevano).

Cranio di Diadectes tenuitectus. In evidenza i forti denti anteriori.

Paleobiologia[modifica | modifica sorgente]

Le caratteristiche dentarie di Diadectes erano probabilmente adattamenti a una dieta erbivora a base di materiale altamente fibroso, e simili tratti si svilupparono indipendentemente in vari gruppi di rettili. Molte delle caratteristiche rettiliane dello scheletro postcranico sono legate alla necessità di sollevare il pesante corpo, e potrebbero essersi evolute indipendentemente in Diadectes e nei suoi parenti rispetto ai rettili. Anche se molto simili, queste caratteristiche potrebbero quindi essere analoghe e non omologhe a quelle di altri amnioti arcaici come i pelicosauri e i pareiasauri, dal momento che i primi rettili si svilupparono da piccoli animali abitatori di paludi come Casineria e Westlothiana.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Scheletro di Diadectes phaseolinus (= Diadectes sideropelicus.

Le prime scoperte[modifica | modifica sorgente]

Diadectes venne descritto per la prima volta nel 1878 da Edward Drinker Cope; la descrizione della specie tipo Diadectes sideropelicus si basava su una parte di mandibola (nota con il numero di catalogo AMNH 4360) rinvenuta in strati del Permiano inferiore in Texas. Cope notò i denti dotati di corone corte e molto compresse, il cui lungo asse era trasverso rispetto a quello delle mascelle. Questa caratteristica fu alla base del nome Diadectes, "colui che morde di traverso" (dal greco dia, "di traverso", e dektes, "quello che morde"). Cope descrisse l'animale come una forma erbivora. L'epiteto specifico, sideropelicus (dal greco sideros, "ferro", e pelos, "argilla") si riferisce ai letti fossiliferi di Wichita in Texas, dove fu rinvenuto il fossile. In seguito vennero ritrovati numerosi fossili di Diadectes in varie zone del Nordamerica, specialmente nei Red Beds del Texas.

Vertebre e fauci di Empedias molaris, attribuite attualmente al genere Diadectes.

Sono state attribuite numerose specie a Diadectes, anche se molte di queste sono poi state considerate sinonimi. Similmente, molti generi di diadectidi descritti in seguito sono stati riconsiderati come sinonimi di Diadectes. Uno di questi, Nothodon ("falso dente"), venne descritto da Othniel Charles Marsh cinque giorni prima che il genere Diadectes venisse pubblicato dal suo rivale Edward Drinker Cope. Nonostante ciò, nel 1921 Case pose in sinonimia i due nomi e considerò Diadectes come genere valido. Questa classificazione venne seguita da molti altri paleontologi, anche se ciò viola le regole di nomenclatura biologica.

Filogenesi[modifica | modifica sorgente]

Cranio di Diadectes. In evidenza il foro pineale.

Un'analisi filogenetica di Diadectes e dei diadectidi fu presentata da una tesi non pubblicata di Richard Kissel nel 2010. Analisi filogenetiche precedenti avevano dimostrato che la specie europea Diadectes absitus era effettivamente più basale delle altre specie di Diadectes, al di fuori del clade più derivato. In queste analisi, il diadectide Diasparactus zenos era più strettamente imparentato alle altre specie di Diadectes rispetto a D. absitus, rendendo così il genere Diadectes parafiletico. Kissel riconobbe questa parafilia nella sua analisi e propose il nuovo genere Silvadectes per D. absitus. In ogni caso, secondo il Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica (ICZN), un nome presentato in una tesi inizialmente non pubblicata come quella di Kissel non è un nome valido. Il nome Silvadectes, quindi, è considerato attualmente non valido scientificamente.

Ecco la classificazione dei diadectidi secondo Kissel (2010):

Diadectomorpha 

Limnoscelidae




Tseajaiidae


 Diadectidae 

Ambedus pusillus




Oradectes sanmiguelensis




Orobates pabsti




Desmatodon hesperis




Silvadectes absitus




Diadectes tenuitectes



Diadectes sideropelicus



Diasparactus zenos











Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cope, E.D. (1878). "Descriptions of extinct Batrachia and Reptilia from the Permian formation of Texas". Proceedings of the American Philosophical Society 17: 505–530.
  • E.D. Cope. 1878. A new Diadectes. The American Naturalist 12:565
  • E.D. Cope. 1880. The skull of Empedocles. The American Naturalist 14:304
  • E. C. Case. 1910. New or little known reptiles and amphibians from the Permian (?) of Texas. Bulletin of the American Museum of Natural History 28:163-181
  • E. C. Case and S. W. Williston. 1912. A description of the skulls of Diadectes lentus and Animasaurus carinatus. American Journal of Science 33(30):339-348
  • G. E. Lewis and P. P. Vaughn. 1965. Early Permian Vertebrates from the Cutler Formation of the Placerville Area, Colorado. United States Geological Survey Professional Papers 503-C:C1-C46
  • Carroll R.L. (1991): The origin of reptiles. In: Schultze H.-P., Trueb L., (ed) Origins of the higher groups of tetrapods — controversy and consensus. Ithaca: Cornell University Press, pp 331-353.
  • Laurin, M. (2004): The Evolution of Body Size, Cope's Rule and the Origin of Amniotes. Systematic Biology no 53 (4): pp 594-622. doi:10.1080/10635150490445706
  • Kissel, R.; Reisz, R.; and Berman, D. (2005). "Revisiting the taxonomy of Diadectidae (Cotylosauria: Diadectomorpha): a phylogenetic approach". Journal of Vertebrate Paleontology 25 (Supplement 3): 78A.
  • Kissel, R. (2010). "Morphology, Phylogeny, and Evolution of Diadectidae (Cotylosauria: Diadectomorpha)." Thesis (Graduate Department of Ecology & Evolutionary Biology University of Toronto).

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