Dahu

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Un dahu

Il dahu è un animale leggendario molto conosciuto nell’area francofona europea, dalle Alpi ai Pirenei. Vista la sua presenza in varie culture e epoche è spesso citato anche come dahut, daru, darou, dairi ecc.

È un mammifero quadrupede caratterizzato dall'avere le gambe asimmetriche, quelle di destra più lunghe di quelle sinistra (o viceversa), per meglio muoversi sui ripidi pendii montani.

Nel primo caso, si parla di Dahu levogiro, mentre nel secondo caso di dahu destrogiro, in quanto, a causa di questa sua caratteristica fisica è costretto a girare sempre attorno alla montagna nello stesso verso. I dahu destrogiri camminano in senso orario mentre i Dahu levogiri camminano in senso antiorario.

Secondo altre tradizioni, le zampe più corte sarebbero quelle anteriori, per favorire la salita.[1][2]

La tradizione vuole che esista un sistema molto facile ed efficace per catturarlo: bisogna sorprenderlo alle spalle e urlare ad alta voce "DAHU", e quindi l'animale, molto curioso di sua natura, si gira per vedere chi lo ha chiamato e - trovandosi improvvisamente con le zampe più corte sul lato a valle - rotola giù dalla montagna.

La riproduzione del dahu avviene principalmente negli ambienti di alpinisti, amanti della montagna, cacciatori e naturalisti, i quali danno vita ad innumerevoli forme di dahu. È comunque riconosciuto che il Dahu si riproduce deponendo uova, caratteristica che tra i mammiferi si riscontra solo tra alcune specie di marsupiali australiani.

Il Dahu è stato scelto come simbolo dell' Universiade Invernale di Torino 2007. Tuttavia in quel contesto è stato rappresentato secondo la tradizione che prevede le zampe anteriori più corte delle posteriori, ed in posizione eretta,[1] dandogli quindi un aspetto più simile a quello di uno yeti.

Nel 2010, tracce del Dahu si sono manifestate nelle prealpi biellesi, in particolare in Valle Sessera, con avvistamenti che hanno risvegliato nuovamente l'interesse verso questo animale della popolazione locale. [3]

[modifica] Note

  1. ^ a b Alle Universiadi con Crazy, il "dahu" buffo e misterioso, sul quotidiano La Stampa del 26 novembre 2006, Cronaca di Torino, pag. 73; consultabile on line
  2. ^ Con il «dahu» sulle maglie le salite non fanno paura, sul quotidiano La Stampa del 27 maggio 2007, cronaca di Biella, pag. 57, consultabile online
  3. ^ Il Dahu? L'abbiamo visto Vive in Valle Sessera, sul quotidiano La Stampa dell'8 settembre 2010, cronaca di Biella, pag. 57, consultabile online

[modifica] Bibliografia

  • Alibert E,M Teuner F., On a retrouvé le Dahut, in «Alpirando», n. 184, febbraio 1995.
  • Chartois J., Hunting the dahut: a french folk custom, in «Journal of American Folklore», n. 227, gennaio-marzo 1945.
  • Ferrara J., Le code génétique du Dahu, in «Science et Vie», n. 703, aprile 1976.
  • Horning A., «Daru», in Romania, tome XLVI, Librairie ancienne Honoré Champion, Parigi, 1920.
  • Jacquat M. S., Le Dahu. Monographie ethno-étho-biologique, La Chaux-de-Fonds, 1º aprile 1995.
  • Montenant C., Empreintes de pas de reptiles dans le Trias moyen du plateau du Daüs près d’Aubenas (Ardèche), in «Bulletin scientifique de Bourgogne», XXV, 1967-1968.

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