Forte di Bard

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Il Forte di Bard
Forte di Bard
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Il Forte di Bard
Forte di Bard]]
Tipologia Fortezza-museo
Indirizzo 11020 Bard (AO), Italia
Telefono (+ 39) 0125 809811
Fax
Posta elettronica [mailto: ]
Sito Fortedibard.it

Il Forte di Bard (in francese Fort de Bard) è un complesso fortificato fatto edificare nel XIX secolo da Casa Savoia sulla rocca che sovrasta la cittadina di Bard, in Valle d'Aosta.

Dopo un lungo periodo di inutilizzazione, il forte è stato totalmente restaurato e restituito alle visite nel gennaio 2006.

Attualmente ospita esposizioni di pittura e di scultura lignea ed è sede del Museo delle Alpi, il polo museale delle Alpi occidentali. Nel cortile interno principale si svolgono nel periodo estivo rappresentazioni musicali e teatrali.

Indice

[modifica] La struttura museale

Il corpo centrale del Forte di Bard

La struttura museale è suddivisa nei diversi corpi di fabbrica che costituiscono la fortezza.
Questo il dettaglio delle diverse ubicazioni (non sono indicati i punti di ristoro, accoglienza ed informazioni):

  • Opera Carlo Alberto: Museo delle Alpi (piano terra e primo piano); spazi espositivi per mostre temporanee, il Vallée Culture, centro di informazioni e di promozione del patrimonio culturale e artistico valdostano (piano terra); Prigioni (piano interrato); spazi per musica e teatro all'aperto (cortili Opere Carlo Alberto e di Gola); Sala degli Archi candidi, sala per conferenze; dal 2007 ospiterà una Mediateca sui temi e le culture dei popoli che abitano le Alpi (secondo piano);
  • Opera Ferdinando Inferiore: Museo delle Frontiere, con tre spazi dedicati alle frontiere alpine, alla costruzione di fortificazioni, alla realizzazione dei trafori;
  • Opera Ferdinando Superiore: ospiterà dal 2007 il Museo del Forte (piano terra);
  • Opera Vittorio: ospiterà dal 2007 le Alpi dei Ragazzi e la Scala del tempo, percorso di immagini e suoni tesi a rievocare i principali eventi storici delle Alpi occidentali (piano terra);
  • Opera Mortai e Polveriera: area per le scuole con aula didattica per lezioni, incontri e proiezioni;

[modifica] Storia

La storia del forte di Bard è antica di secoli. La particolare posizione della rocca - situata all'imbocco della stretta gola attraverso cui si accede alla Valle, lungo il corso della Dora Baltea - permise in passato un agevole controllo del passaggio in entrambe le direttrici da e per la Francia.

Il forte come lo si vede attualmente fu edificato sotto il regno di Carlo Alberto di Savoia, tra il 1830 ed il 1838, su una preesistente struttura medievale risalente al X secolo ed a sua volta basata fu fondamenta di epoca romana (poco distante, nei pressi di Pont-Saint-Martin, si trovano resti dell'antica strada romana delle Gallie).

Documenti storici testimoniano la presenza di fortificazioni nella zona già nel VI secolo, ovvero all'epoca di Teodorico I.

Il passaggio del forte, fino ad allora controllato dalla potente signorìa locale dei conti di Bard, al casato sabaudo avvenne intorno alla metà del Duecento, ma solo nel 1661 Carlo Emanuele I, duca di Savoia, detto il Grande, vi fece installare il presidio del ducato nella Valle, dopo lo smantellamento delle vicine piazzaforti di Verrès e Montjovet.

Maggio 1800: fermare Napoleone
Statua lignea di Napoleone
Erano le prime ore dell'alba del 14 maggio 1800 quando un esercito di quarantamila uomini - l'Armata di riserva (l'Armée de réserve) di Napoleone Bonaparte - varcava il passo del Gran San Bernardo con l'intento di sorprendere l'esercito austro-piemontese di stanza nella pianura padana.

La marcia fu però bloccata all'altezza di Bard dall'avamposto arroccato sull'altura che sovrasta la stretta gola lungo la Dora Baltea, custodito da quattrocento soldati austro-croati comandati dal capitano von Bernkopf.
L'assedio durò due settimane, mentre il grosso delle truppe dell'esercito francese si trovava obbligato ad aggirare la zona attraverso il vicino colle di Albard, dopo di che vi fu la resa, con l'onore delle armi.

(nell'immagine: Una statua lignea del busto di Napoleone custodita a Bard)

Ulteriori opere di consolidamento e potenziamento delle strutture difensive furono poi portate a termine nei secoli successivi. In particolare, la fortezza - il cui attuale restauro ha richiesto oltre dieci anni - deve la sua fama all'essere stata l'avamposto difensivo dell'esercito austro-piemontese che nell'anno 1800 rallentò la discesa in Italia di Napoleone Bonaparte (vedi riquadro).

Quello che era stato definito vilain castel de Bard fu raso al suolo per ordine dello stesso Bonaparte, indispettito dalla strenua resistenza dei soldati sabaudi. Dovevano passare trent'anni perché Carlo Felice di Savoia, timoroso di nuove aggressioni da parte francese, affidasse nel 1830 il compito di redigere un progetto di ricostruzione all'ingegnere militare Francesco Antonio Olivero.

L'accesso al cortile interno

I lavori di riedificazione si protrassero per otto anni consentendo la realizzazione di diversi corpi di fabbrica disposti su piani differenti: poste più in basso, su due distinti livelli e ideate a forma di tenaglia, l'Opera Ferdinando e l'Opera Mortai; nella parte centrale, l'Opera Vittorio; più in alto, l'Opera Gola e l'Opera Carlo Alberto.

I soldati che potevano essere ospitati nelle 283 stanze del forte erano 416 (il doppio nel caso di utilizzo di giacigli a terra).
Il tutto prevedeva inoltre la costruzione di 176 locali di servizio affacciati su un vasto cortile interno che doveva funzionare da piazza d'armi. Il sistema di strutture autonome e dotate di casematte a protezione garantiva una difesa reciproca in caso di attacco.

Munizioni e provviste di cibo per tre mesi erano custodite in ampi magazzini ubicati presso l'Opera Mortai, anch'essi vigilati come il resto della fortezza - che ospitò nel 1831 anche un giovane Camillo Benso conte di Cavour, allora tenente del Genio militare - da una cinquantina di cannoni.

Caduto in disuso dalla fine del XIX secolo, il forte fu poi adibito fino al 1975 a polveriera dell'Esercito Italiano, dopodiché la proprietà passò alla Regione Autonoma Valle d'Aosta. Dopo una parziale riapertura nei primi anni ottanta, hanno avuto inizio i lavori dell'atteso restauro. Nel forte nel 2006 è stato aperto il Museo delle Alpi.

[modifica] Come raggiungere il Forte di Bard

Il Forte di Bard è raggiungibile attraverso l'Autostrada A5 Torino-Aosta-Monte Bianco, con uscita al casello di Verrès; alternativamente si può raggiungere Bard risalendo il corso della Dora Baltea attraverso la strada statale n. 26.
Per ferrovia è utilizzabile la linea Torino-Aosta, stazione di Hone-Bard.

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