Cynodontia

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Cynodontia
Cynognathus BW.jpg
Cynognathus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Synapsida
Ordine Therapsida
Sottordine Cynodontia

I cinodonti (Cynodontia: "denti da cane") sono un sottordine di terapsidi che si sviluppò alla fine del Permiano.

Sono di gran lunga il gruppo di terapsidi più diversificato e in alcuni di essi compare per la prima volta l'andatura su arti "diritti", nettamente differenziata anche da quella degli altri gruppi dello stesso ordine, ancora simile a quella dei rettili.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

I cinodonti possedevano quasi tutte le caratteristiche dei mammiferi. I loro denti erano pienamente differenziati, la scatola cranica sporgeva sul retro della testa, e, come detto, molti di essi camminavano in un modo "diritto", molto diverso da quello dei rettili. Tuttavia i cinodonti deponevano ancora le uova, come probabilmente facevano anche i primi mammiferi mesozoici. Le loro finestre temporali erano molto più grandi di quelle dei loro antenati, e l'allargamento dell'arcata zigomatica ospitava una muscolatura delle fauci molto più robusta, a supporto dell'idea di un cranio più simile a quello dei mammiferi. I cinodonti possedevano inoltre un palato secondario che altri terapsidi primitivi non possedevano, con l'eccezione dei terocefali (i più stretti parenti dei cinodonti). Il loro osso dentale era il più grande osso nella mandibola, dal momento che altre piccole ossa si erano spostate andando a formare le ossa dell'orecchio. Questi animali erano probabilmente a sangue caldo e coperti di pelo.

Storia evolutiva[modifica | modifica sorgente]

Thrinaxodon del Triassico inferiore sudafricano

I cinodonti stessi sono parte di un gruppo di terapsidi chiamati teriodonti, insieme agli estinti gorgonopsi e ai terocefali. Le origini dei cinodonti vanno ricercate nel Permiano superiore, nella forma di un piccolo teriodonte simile ai gorgonopsi. Tra le forme più basali del gruppo vi furono i procinosuchidi, una famiglia che comprende i generi Procynosuchus e Dvinia. Questo gruppo fu tra i pochi a sopravvivere all'estinzione di massa di fine Permiano.

I più evoluti tra i cinodonti appartengono al clade Eucynodontia, che secondo le analisi cladistiche contiene anche i membri della classe Mammalia. Forme rappresentative includono i grandi carnivori come Cynognathus, i grandi erbivori come i Traversodontidae, oppure i piccoli animali molto simili a mammiferi come i Tritylodontidae e gli ictidosauri. È probabile che i cinodonti fossero almeno parzialmente, se non completamente, a sangue caldo, e fossero coperti di pelo, che li avrebbe isolati e li avrebbe aiutati a mantenere un'alta temperatura corporea. La struttura "da mammifero" dei cinodonti implica che tutti i mammiferi siano discesi da un singolo gruppo di eucinodonti.

Durante la loro evoluzione, i cinodonti cambiarono la forma dei loro denti: a denti costruiti per catturare e trattenere la preda (per poi ingoiarla intera), si aggiunsero denti specializzati, inclusi i molari, la cui struttura favoriva una masticazione migliore e una digestione più veloce. Inoltre, nelle fauci dei cinodonti si ridusse il numero di ossa. Questo consentì alle ossa superflue di evolvere in una funzione completamente nuova, divenendo parti dell'orecchio interno dei mammiferi.

L'udito migliorato diede a queste creature una migliore percezione del loro ambiente naturale e, di conseguenza, questa accresciuta qualità permise una maggiore capacità di elaborazione delle informazioni uditive nel cervello. I cinodonti svilupparono anche un palato secondario sopra la bocca. Questo permetteva all'aria di entrare nei polmoni attraverso il retro della bocca, cosicché i cinodonti potessero masticare e respirare contemporaneamente. Questa caratteristica è presente in tutti i mammiferi.

Filogenia[modifica | modifica sorgente]

Diademodon.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hopson, J.A. & Kitching, J.W. (2001). "A probainognathian cynodont from South Africa and the phylogeny of non-mammalian cynodonts." Bull. Mus. Comp. Zool. 156: 5-35.

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