Facciata continua

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Pannelli vetrati di curtain wall del Bauhaus Dessau, 1926
Pannelli vetrati di curtain wall del Kant-Garage, Berlin, 1929/30

La facciata continua o curtain wall, termine inglese nato negli Stati Uniti d'America (letteralmente “muro di tenda”, o "muro di sipario"), è una particolare tipologia di involucro leggero continuo che garantisce, di per sé o congiuntamente all'opera edilizia, tutte le funzioni normali di una parete esterna, che non porta altro carico che il peso proprio e la spinta del vento. Questi carichi sono trasferiti alla struttura portante principale attraverso i collegamenti ai solai o ai pilastri dell'edificio. Una tale parete di tamponamento è progettata per resistere all'infiltrazione dell'aria e dell'acqua, alle forze di vento, alle forze sismiche, oltre al citato peso proprio. In particolari casi possono essere progettate per resistere al fuoco (protezione antincendio) o per resistere a colpi esplosi da armi da fuoco (antiproiettile).

L'uso della facciata continua o libera, è uno dei 5 punti della nuova architettura razionalista di Le Corbusier. Le principali tipologie di facciata continua sono le seguenti:

  1. la facciata a montanti e traversi;
  2. la facciata con incollaggio strutturale del vetro;
  3. la facciata a cellula;
  4. la facciata a doppia pelle;
  5. la facciata a doppia pelle prefabbricata;
  6. la facciata puntuale.
Palazzo dell'Opera di Oslo
Facciata continua del Palazzo dello Sport a Roma, opera di Marcello Piacentini e Pier Luigi Nervi, 1958

Storicamente le prime pareti di tamponamento del genere furono articolate in membra di acciaio. I curtain wall sono oggi tipicamente disegnati con la struttura di alluminio estrusa, sebbene una nicchia di applicazioni speciali sia rappresentata dalle strutture in acciaio per le caratteristiche fisiche e meccaniche di questo materiale che permette luci più ampie grazie all'alto modulo di elasticità (3 volte superiore a quello dell'alluminio)[1] e presenta un coefficiente di dilatazione termica più basso di alluminio e legno e molto simile a quello del vetro e del calcestruzzo armato. La struttura metallica di montanti e traversi è generalmente riempita con vetro, che fornisce prestazioni architettoniche di ottimo livello, come pure giova alla luce ed al controllo ambientale. Altre chiusure comuni includono: rivestimenti esteriori in mattonelle di pietra, in pannelli di metallo, in strisce distaccate di vario materiale (tipo persiana o frangisole), finestre apribili vere e proprie o bocche di ventilazione.

I curtain wall differiscono dai sistemi di tamponamento dei magazzini commerciali o dei negozi (storefront), per il fatto che sono disegnati per attraversare i solai, e conducono la progettazione a considerazioni che tengono conto di requisiti come: gli sbalzi di temperatura; l'oscillazione ed il movimento dell'edificio; la tenuta all'acqua; l'efficienza termica per il controllo dei costi di climatizzazione ed illuminazione dell'edificio.

Con la costruzione delle complete facciate vetrate il curtain wall è andato a definire un più stretto rapporto tra ambiente costruito interno ed esterno degli edifici, con diverse connessioni con gli elementi naturali (luce, aria, acqua, ecc.) rispetto alle costruzioni edilizie tradizionali. Negli ultimi anni il settore delle costruzioni ha conosciuto una nuova fase di forte crescita, trainato dalla domanda di nuove costruzioni . In riferimento alla normativa vigente sul risparmio energetico tutti i prodotti rientrano nella categorie per cui è possibile richiedere la detrazione fiscale prevista dalla recente normativa. Il mutamento delle modalità di progettazione, costruzione, ristrutturazione e demolizione dell'ambiente costruito può consentire un notevole miglioramento delle prestazioni ambientali e dei risultati economici delle città, nonché della qualità della vita dei cittadino; è possibile ottenere edifici più sani e naturali e creare ambienti di alta qualità entro una logica di risparmio di risorse sia materiali che energetiche attraverso una maggior accortezza in fase progettuale nella scelta dell'impiantistica, dei materiali e delle modalità costruttive eco-compatibili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.mogs.it/range.asp?cat=3749&a=2 mogs.it

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