Cultura di Przeworsk

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L'area verde rappresenta la cultura di Przeworsk durante la prima metà del III secolo. L'area rossa rappresenta l'estensione della cultura di Wielbark, quella gialla è una cultura baltica (Jatvingi?), e quella rosa la cultura di Dębczyn. L'area blu è l'Impero romano

La cultura di Przeworsk è un complesso archeologico databile tra il II secolo a.C. ed il IV secolo. Si trova nell'attuale Polonia centrale e meridionale, e parzialmente in Slovacchia e Rutenia subcarpatica. Per la precisione occupa la zona tra l'Oder e la parte centrale dell'alta Vistola, tra gli affluenti del Nistro e del Tibisco. Prende il nome dal villaggio vicino alla città di Przeworsk, dove per la prima volta vennero ritrovati dei loro manufatti.

La cultura di Pomerania occupò in precedenza questa stessa area. Ad est, in quello che ora è la parte settentrionale dell'Ucraina e quella meridionale della Bielorussia, si trovava la cultura di Zarubintsy, a cui si collega formando un grande complesso archeologico. Ad est e a nord della cultura di Zarubintsy si trovava la cultura di Chernoles, solitamente identificata come la prima comunità slava, un livello simile ai protoslavi.

Al confine nord-orientale i Goti svilupparono la cultura di Wielbark lungo il corso medio e quello basso della Vistola. A nord-est dei Goti si trovava una cultura baltica (che probabilmente parlava una lingua baltica) degli Aesti.

Gli scrittori romani dell'epoca descrivono questa zona come occupata dai Veneti e dai Lugi, a sud. In passato è stato fatto un notevole sforzo per inserire questi ultimi tra i popoli di lingua slava. Il pensiero moderno, però, propende per un'origine proto-slava, proto-germanica o celtica . I primi Burgundi occuparono parte di questa zona (il Burgundaib) verso la fine del proprio periodo di permanenza nell'Europa centro-orientale. I Veneti, che in seguito vennero slavizzati, si trovavano esattamente qui.

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