Consuelo Vanderbilt

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Consuelo Vanderbilt
Consuelo Vanderbilt98.jpg
Nascita New York City, New York, 2 marzo 1877
Morte Southampton, Long Island, New York, 6 dicembre 1964
Padre William Kissam Vanderbilt
Madre Alva Erskine Smith
Coniugi Charles Spencer-Churchill, IX duca di Marlborough
Jacques Balsan
Figli John Spencer-Churchill, X duca di Marlborough
Lord Ivor Spencer-Churchill

Consuelo Balsan, precedentemente Consuelo, Duchessa di Marlborough; nata Consuelo Vanderbilt (New York, 2 marzo 1877Southampton, 6 dicembre 1964), era un membro importante della famiglia americana Vanderbilt. Il suo matrimonio con il nono Duca di Marlborough fu un emblema internazionale per i matrimoni socialmente vantaggiosa nel Gilded Age.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a New York, era l'unica figlia femmina di William Kissam Vanderbilt, un milionario americano, e la sua prima moglie, Alva Erskine Smith (1853-1933, in seguito moglie di Oliver Belmont) una bellezza del Sud e suffragetta in erba proveniente da Mobile nell'Alabama. Il suo nome spagnolo è in onore della sua madrina, Maria Consuelo Iznaga Clemens (1858-1909) una donna dell'alta società mezzo-cubana e per l'altra metà americana che aveva creato scalpore sociale, un anno prima, quando sposò il cacciatore di dote George Montagu, Visconte di Mandeville, un'unione tra il Vecchio e il Nuovo Mondo che indusse il padre dello sposo, il VII Duca di Manchester a chiedersi apertamente se suo figlio ed erede avesse sposato una "Pellerossa". (Consuelo, duchessa di Manchester è anche alla base del personaggio di Conchita Closson nel romanzo incompiuto di Edith Wharton Bucanieri.)

Consuelo Vanderbilt era ampiamente dominata dalla madre, Alva, la quale era determinata a far sì che Consuelo contraesse un buon matrimonio come quello della sua famosa omonima, anche in mancanza di sangue nobile.

In quel periodo, avvenivano molti matrimoni fra aristocratici europei e ereditiere americane. Per i nobili del Vecchio Mondo, unioni di questo genere erano disonorevoli ma utili in termini finanziari; la nobiltà considerava gli americani che sposavano nei loro castelli come intrusi, indegni della loro nuova posizione.

Nella sua biografia, Consuelo Vanderbilt più tardi descrisse come le era stato chiesto di indossare un'asta d'acciaio, che correva lungo la schiena e fissata intorno alla vita e sulle spalle, per migliorare la sua postura. Fu educata interamente a casa da governanti ed insegnanti privati ed imparò le lingue straniere dalla tenera età. Sua madre era molto severa nell'imporle la disciplina e la batteva con un frustino alla minima infrazione. Quando, da adolescente, Consuelo contestò i vestiti che sua madre aveva scelto per lei, Alva Vanderbilt le disse "Io decido, e tu fai come ti viene detto".

Come la sua madrina, Consuelo attirava anche numerosi pretendenti portatori di titolo ansiosi di barattare posizione sociale per danaro. Sua madre riferì di aver ricevuto almeno cinque proposte per la sua mano. A Consuelo fu permesso di considerare la proposta di uno soltanto degli uomini, il Principe Francesco Giuseppe di Battenberg, ma Consuelo sviluppò subito un'avversione per lui. Nessuno degli altri, comunque, era buono abbastanza per Alva, anche lei figlia di un semplice mercante. Fortunatamente, a differenza di diverse ereditiere contemporanee, alla ricerca del loro speciale principe azzurro, Consuelo Vanderbilt era una grande bellezza, con una faccia irresistibile sufficiente per indurre il drammaturgo Sir James Barrie, autore di Peter Pan, a scrivere: "Starei tutto il giorno in strada per vedere Consuelo Vanderbilt arrivare nella sua carrozza". Lo studente universitario di Oxford Guy Fortescue in seguito descrisse come lui e i suoi amici furono catturati dal suo "piquante viso ovale poggiato su un lungo collo sottile, i suoi enormi occhi scuri contornati da ciglia che si arricciano, le sue fossette, e denti piccoli quando sorrideva". Lei è venuta ad incarnare l'"aspetto sottile e stretta" che era in voga durante l'epoca edoardiana.

Primo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Charles, IX Duca di Marlborough, con Consuelo, Duchessa di Marlborough, ed i loro figli John, Marchese di Blandford, e Lord Ivor Spencer-Churchill, in un ritratto di John Singer Sargent del 1905.

Decisa a garantire il partito del più alto rango possibile per la sua unica figlia, un matrimonio che enfatizzasse la preminenza della famiglia Vanderbilt nella società di New York, Alva Vanderbilt progettò un incontro tra Consuelo e Charles Spencer-Churchill, IX duca di Marlborough, castellano di Blenheim Palace. La combina-matrimonio fu una ereditiera americana meno importante diventata la principale albergatrice inglese, Lady Paget (nata Mary "Minnie" Stevens) figlia di Mrs. Paran Stevens, la vedova socialmente ambiziosa di un imprenditore di hotel americano che aveva ottenuto con successo l'ammissione all'esclusivo società di New York del leggendario "Four Hundred". Lady Paget, sempre a corto di denaro, divenne ben presto una sorta di agente matrimoniale internazionale, presentando idonee ereditiere americane a nobili britannici.

Sfortunatamente Consuelo Vanderbilt non aveva nessun interesse per il duca, essendo segretamente fidanzata con un americano, Winthrop Rutherfurd. Sua madre lusingò, allettò, implorò e poi, in ultima analisi, ordinò alla figlia di sposare Marlborough.

Secondo matrimonio ed ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 luglio 1921 Consuelo sposò Jacques Balsan, un pioniere da record del pallone francese, aeroplano e pilota di idrovolante che un tempo aveva lavorato con i Fratelli Wright. Erede anche di una fabbrica di tessuti, Balsan era un fratello minore di Etienne Balsan, che era un importante amore giovanile di Coco Chanel. Jacques Balsan morì nel 1956 all'età di 88 anni.

Dopo l'annullamento del matrimonio con il Duca di Marlborough, ella mantenne sempre i legami con i parenti Churchill preferiti, in particolar modo con Winston Churchill. Era un frequente visitatore al suo castello, a St. Georges Motel, un piccolo comune vicino a Dreux circa 50 km da Parigi, tra gli anni del 1920 e il 1930, dove ultimò il suo ultimo disegno prima della guerra.

The Glitter and the Gold, la perspicace ma non del tutto candida autobiografia di Consuelo Balsan, fu pubblicato nel 1953, era ghostwritten da Stuart Preston, uno scrittore americano che era un critico d'arte per il New York Times. Un recensore del New York Times lo definì "un epitaffio ideale del tempo di eleganza."

Morì a Southampton, Long Island, New York il 6 dicembre 1964, e fu sepolta accanto al suo figlio minore, Lord Ivor Spencer-Churchill, nel cimitero presso St Martin's Church, Oxfordshire, Inghilterra, vicino alla sua ex casa Blenheim Palace.

Titoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1877-1895: Miss Consuelo Vanderbilt
  • 1895-1921: Her Grace The Duchess of Marlborough
  • 1921: Consuelo, Duchess of Marlborough
  • 1921-1964: Mme. Jacques Balsan

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