Cody Chesnutt

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Cody Chesnutt
Fotografia di Cody Chesnutt
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rhythm and blues
Neo soul
Periodo di attività 1997 – in attività
Strumento Chitarra
Etichetta Ready Set Go, One Little Indian[1]
Album pubblicati 1
Studio 1

Cody Chesnutt (Atlanta, 1968) è un cantante statunitense. Il suo nome è spesso scritto con le ultime due "t" in maiuscolo.[2]

Ha debuttato nel mondo della musica negli anni novanta come componente del gruppo rock The Crosswalk. ma ha raggiunto il successo a livello internazionale solo nel 2003 grazie al singolo The Seed (2.0), collaborazione con i The Roots che ha riscosso successo in svariate nazioni.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Di origini africane, dal 1997 ha fatto parte del gruppo musicale rock The Crosswalk,[2] formatosi in California, con il quale ha realizzato un EP. Successivamente, il gruppo fu messo sotto contratto con la Hollywood, senza però mai pubblicare l'album di debutto e sciogliendosi così nel 2000. In seguito ha intrapreso una carriera come solista dedicandosi ai generi R&B e neo soul.[2]

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Il suo esordio discografico è avvenuto nel 2002 con l'album The Headphone Masterpiece, uscito per la Ready Set Go. Ha raggiunto però il successo su scala internazionale nel 2003, con la pubblicazione di una nuova versione del brano The Seed contenuto nel suo primo disco e reinciso insieme ai The Roots, che lo hanno a loro volta inserito nel loro album Phrenology (con il titolo The Seed 2.0). Il singolo ha scalato le classifiche europee nell'estate 2003[3][4] e ha reso noti al grande pubblico sia Chesnutt che gli stessi The Roots,[5] i quali hanno anche partecipato, in Italia, al Festivalbar di quell'anno. Sempre nel 2003 è stato pubblicato anche il singolo The World Is Coming.

Nel 2008, a cinque anni di distanza, ha collaborato una seconda volta con i The Roots incidendo con loro il brano Becoming Unwritten[6] e nello stesso anno ha inoltre pubblicato un nuovo singolo, Afrobama. Due anni dopo è uscito un ulteriore singolo, Come Back like Spring, e l'EP Black Skin No Value.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Cody Chesnutt. World Cafe Live. Philadelphia. 15 June 2013

Album[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

  • 2010 - Black Skin No Value

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gianni Valentino, Al Munity Republic c'è Polly Paulusma in la Repubblica, 26 ottobre 2007, p. 12. URL consultato il 06-08-2010.
  2. ^ a b c (EN) Biografia di Cody Chesnutt su allmusic.com. URL consultato il 06-08-2010.
  3. ^ The Seed 2.0 su italiancharts.com. URL consultato il 06-08-2010.
  4. ^ Sandra Cesarale, Trionfo nero, James Brown e i suoi eredi in Corriere della Sera, 20 luglio 2003, p. 32. URL consultato il 06-08-2010.
  5. ^ Alberto Campo, Mescolando le musiche. Volare diventa rap in la Repubblica, 27 giugno 2003, p. 44. URL consultato il 06-08-2010.
  6. ^ Becoming Unwritten s italiancharts.com. URL consultato il 06-08-2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 12610327 LCCN: no2003042900