Clepticus parrae

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Clepticus parrae
Clepticus parrae - pone.0010676.g111.png Reef1614 - Flickr - NOAA Photo Library.jpg
Esemplare giovanile (sopra) e adulti
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Labroidei
Famiglia Labridae
Genere Clepticus
Specie C. parrae
Nomenclatura binomiale
Clepticus parrae
(Bloch & Schneider, 1801)
Sinonimi

Brama parrae
Bloch & Schneider, 1801
Clepticus genizara
Cuvier, 1829

Clepticus parrae (Bloch & Schneider, 1801) è un pesce di acqua salata appartenente alla famiglia Labridae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Proviene dalle barriere coralline dell'ovest dell'oceano Atlantico, in particolare da Florida[2], Bahamas e tutto il Golfo del Messico[3]. Nuota tra 10 e 40 m di profondità, anche se solitamente non scende sotto i 30[1].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Presenta un corpo di forma ovale, compresso lateralmente, con la testa dal profilo leggermente appuntito. La lunghezza media è di 22 cm, la massima di 30. Raggiunge il peso di 320 g[2]. I giovani hanno una colorazione viola-rossastra, con il dorso più scuro e le pinne rosse e trasparenti. Gli adulti, invece, sono prevalentemente violacei[2], spesso con un'area più scura sulla testa e sulle pinne pettorali; a volte la zona della pinna anale è coperta da un'area giallastra dai confini irregolari. A differenza delle altre due specie di questo genere, C. brasiliensis e C. africanus, la pinna caudale è a forma di mezzaluna[2], ma non presenta raggi filamentosi.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Nuota in banchi non particolarmente grandi, di solito composti da pochi esemplari[2].

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La sua dieta, prevalentemente carnivora, è composta soprattutto da piccoli invertebrati acquatici come Tunicati, larve di gasteropodi, stomatopodi, pteropodi, meduse, sifonofori e crostacei, in particolare ostracodi, granchi, gamberi e copepodi (Euchaeta, Undinula, Candacia)[4].

Predatori[modifica | modifica sorgente]

È spesso preda di pesci più grandi come Scomberomorus regalis, Lutjanus jocu e Epinephelus striatus[5].

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

È oviparo, ermafrodita e la fecondazione è esterna. Non ci sono cure nei confronti delle uova. Le femmine diventano maschi quando hanno una lunghezza intorno ai 15.78 cm[6].

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Questa specie viene classificata come "a rischio minimo" (LC) dalla lista rossa IUCN perché è diffusa in alcune aree marine protette e non sembra essere minacciata da particolari pericoli[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Choat, JH, Rocha, L. & Craig, M, Clepticus parrae in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ a b c d e (EN) C. parrae in FishBase. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  3. ^ (EN) Clepticus parrae in WoRMS 2014 (World Register of Marine Species).
  4. ^ C. parrae, alimentazione. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  5. ^ (EN) Organisms Preying on Clepticus parrae in FishBase. URL consultato il 20 luglio 2014.
  6. ^ C. parrae, riproduzione. URL consultato il 4 gennaio 2014.

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