Cirith Ungol (gruppo musicale)

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Cirith Ungol
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Heavy metal
Epic metal[1]
Doom metal
Periodo di attività 1980-1991
Album pubblicati 5
Studio 4
Live 0
Raccolte 1

I Cirith Ungol sono un gruppo epic metal statunitense fondato nel 1972. Essi traggono il loro nome dal passo di Cirith Ungol, luogo del Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi: dal folk al metal[modifica | modifica sorgente]

La storia dei Cirith Ungol comincia nel 1969, quando dalle ceneri del gruppo folk Galligan Family nacque una band chiamata Titanic. La prima formazione comprendeva Grag Lindstrom al basso, Jerry Fogle alla chitarra solista, Robert Garven alla batteria e Pat Galligan alla chitarra ritmica. Inizialmente il gruppo cominciò a suonare canzoni dei Beatles, ma ben presto le proposte si spostarono a canzoni di Black Sabbath e Mountain. Questo cambiamento portò la band a cercare un nuovo nome, che nel 1972 arrivò: Cirith Ungol. Con il passare degli anni la formazione ebbe dei cambiamenti: Pat Galligan fu estromesso dal gruppo, Micheal Flint sostituì Lindstrom al basso, mentre Tim Baker ricoprì il ruolo di cantante facendo conseguentemente cambiare a Grag Lindstrom il ruolo all'interno della band. Egli infatti si cominciò ad occupare della chitarra ritmica e delle parti di tastiere. Con questa formazione i Cirith Ungol cominciarono la loro carriera, cercando fin dall'inizio un contratto discografico che consentisse loro l'esordio.

L'interesse discografico tardò tuttavia ad arrivare, così, per pubblicare l'album d'esordio, i Cirith Ungol decisero di costituire (a proprie spese) una casa discografica, denominata Liquid Flame. L'album fu stampato nel 1981 e si intitolava Frost and Fire. I brani in esso contenuti denotavano ancora una fase embrionale di quello che sarebbe stato il sound epic metal che avrebbe caratterizzato la band e che poi sarebbe stato sviluppato con maggior fortuna da band quali Manowar e Virgin Steele. Nello stesso anno un amico dei componenti della band (Brian Slagel, il successivo fondatore di Metal Blade) che lavorava in un negozio di dischi, li mise in contatto con il distributore: Greenworld Records. Questi, interessato al lavoro, prese in carico la produzione dell'album già pubblicato Frost and Fire, etichettandolo Enigma e poi incluse nella compilation Metal Massacre Volume 1 il brano inedito Death of the sun.

Nel 1984 fu pubblicato King of the Dead. Caratterizzato da riff sempre più pesanti ed incisivi e dalla forte presenza del basso, l'album mette in evidenza l'attitudine metal della band insieme alla voce, a volte sgraziata e stridula, di Tim Baker. L'album fu pervaso da un'atmosfera cupa ed orrorifica, ed il disco ottenne buoni giudizi dalla critica e venne portato a differenti festival e show dove la band si esibì insieme a Venom e Slayer ma, tuttavia, non fece breccia tra il pubblico. Nello stesso periodo, infatti, venivano pubblicati od erano già stati dati alle stampe album storici tra cui: Powerslave, Sign of the Hammer, Ride the Lightning, The Last in Line, Don't Break the Oath, Bonded by Blood e Defenders of the Faith, che misero in secondo piano King of the Dead e, conseguentemente, anche la band.

Il 1986 rappresenta l'anno del terzo album: One Foot in Hell. Rispetto ai lavori precedenti, con questo album la band decise di tentare di percorrere la strada della velocità. Rispetto alle opere precedenti, infatti, l'album è caratterizzato dalla presenza di pezzi più rapidi che si contrappongono a pezzi dall'andatura decisamente più lenta. Diversa anche la scelta dello stile vocale del cantante, più cupa e cattiva. Nonostante gli sforzi fatti dalla band l'album non ebbe successo. In quegli anni, infatti, il thrash metal attraversava uno dei propri periodi migliori, ed il pubblico rivolse l'interesse verso Master of Puppets e Reign in Blood.

La caduta della torre[modifica | modifica sorgente]

Dopo cinque anni di inattività, nel 1991 la band pubblicò Paradise Lost, il proprio quarto ed ultimo album. Uscito nel periodo in cui il Black Album catalizzò l'attenzione di milioni di fan ed in cui grunge ed alternative rock cominciavano a riscuotere ampio consenso, il disco fu stampato in poche copie e, visto lo scarso successo, non più ristampato. Pubblicato con etichetta Restless Records, il disco, per scelta dello stesso discografico, non è stato più messo in circolazione. In Paradise Lost la band si presentò con una line-up modificata. Jim Barraza e Vernon Gren presero il posto di Jerry Fogle e Michael Flint, ma questa sostituzione non portò i risultati sperati. Visto l'ennesimo insuccesso, nello stesso anno i Cirith Ungol decisero quindi di mettere la parola fine alla loro sfortunata storia che dal folk li aveva portati al metal.

In anni recenti voci di corridoio parlarono di una riunione con la pubblicazione di un nuovo album, tuttavia la morte di Jerry Fogle rese di fatto impossibile l'attuazione del progetto.

I Cirith Ungol rimangono quindi un fenomeno underground che ha contribuito a costruire quel filone epic metal che successivamente verrà delineato al meglio dai Manowar.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Studio Album[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Demo[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Tributi[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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  1. ^ Encyclopaedia Metallum: The Metal Archives - Cirith Ungol