Brassica rapa sylvestris
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| Classificazione Cronquist | |||||||||||||||||||||
| Dominio | Eukaryota | ||||||||||||||||||||
| Regno | Plantae | ||||||||||||||||||||
| Divisione | Magnoliopsida | ||||||||||||||||||||
| Ordine | Capparales | ||||||||||||||||||||
| Famiglia | Brassicaceae | ||||||||||||||||||||
| Genere | Brassica | ||||||||||||||||||||
| Specie | Brassica rapa | ||||||||||||||||||||
| Sottospecie | B. rapa sylvestris | ||||||||||||||||||||
| Classificazione APG | |||||||||||||||||||||
| Ordine | Brassicales | ||||||||||||||||||||
| Famiglia | Brassicaceae | ||||||||||||||||||||
| Nomenclatura trinomiale | |||||||||||||||||||||
| Brassica rapa sylvestris | |||||||||||||||||||||
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La cima di rapa (Brassica rapa subsp. sylvestris var. esculenta) è un ortaggio tipicamente italiano ma, introdotta dagli emigranti, si coltiva anche negli Stati Uniti e in Australia. In Italia il 95% della superficie coltivata si trova in Lazio, Puglia e Campania. Di essa si consumano le infiorescenze in boccio con le foglie tenere presenti, secondo ricette che in generale fanno riferimento alla tradizione locale nelle diverse regioni. Per la sua caratteristica di vegetare e produrre con basse temperature è considerato un ortaggio autunnale o invernale, di cui si consiglia l'uso per il contenuto in sali minerali, vitamine e fattori antiossidanti.
[modifica] Ciclo colturale
Si semina, o più spesso si trapianta, in estate o all'inizio dell'autunno, in file distanti 30 cm e a 30 cm di intervallo sulla fila. La pianta nella prima fase vegetativa emette una rosetta basale di foglie, mentre in fase riproduttiva sviluppa steli terminanti in infiorescenze tenere e carnose.
Le varietà fanno capo a ecotipi la cui denominazione ricorda la località di coltivazione (Cima di rapa Cassanese) e la lunghezza del ciclo (Natalina, Marzatica) oppure combinazioni tra i due caratteri (Tardiva di Fasano, Aprile di Carovigno). Le varietà precoci impiegano 80 giorni dalla semina alla fioritura (es. Quarantina) quelle più tardive (es. Cima di rapa di aprile, Maggiaiola di Sala Consilina) 190-200 giorni. L'altezza della pianta è proporzionale alla lunghezza del ciclo di crescita: le popolazioni precoci sono di taglia bassa (50-60 cm) le tardive primaverili più alte (es. 110 cm la Cima di rapa di marzo di Mola di Bari).
La raccolta, scalare, si esegue in autunno, inverno o nella successiva primavera secondo la lunghezza del ciclo, raccogliendo a mano le infiorescenze con lo stelo fino all'inserzione delle infiorescenze laterali, con tutte le foglie annesse. L'apertura dei fiori deprezza la qualità del prodotto, scarsamente commestibile.
[modifica] Usi in cucina
La cima di rapa è largamente utilizzata e molto diffusa nella cucina tradizionale meridionale, in particolare in quella pugliese.
Viene consumata cotta e rappresenta l’ingrediente principale di numerosi piatti tipici della cucina pugliesi, tra cui si ricordano le famose "orecchiette o strascinati e cime di rape", "rape stufate col peperoncino", "fave e rape", "cime di rapa lesse condite con olio extravergine di oliva". Si preferisce l'uso di giovani esemplari, non più di 15 cm, per via del loro sapore meno amaro.
[modifica] Composizione e valore nutrizionale
La cima di rapa è molto apprezzata anche grazie al suo basso valore calorico, che è di 22 kcal su 100 g[1].
- La sua composizione chimica media è la seguente:
- 92% di acqua
- 2,9% di proteine
- 0,3% di lipidi
- 2% di carboidrati
- 2,9% di fibra
In 100 g di parte edule sono presenti inoltre 1,5 mg di ferro, 97 mg di calcio, 69 mg di fosforo, 225 µg di vitamina A e 110 mg di vitamina C, nonché un elevato contenuto di polifenoli.