Cima Vertana

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Cima Vertana
Vertana1.jpg
La cima Vertana
Stato Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano Bolzano
Altezza 3.545 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°19′17.76″N 10°22′51.02″E / 46.3216°N 10.38084°E46.3216; 10.38084Coordinate: 46°19′17.76″N 10°22′51.02″E / 46.3216°N 10.38084°E46.3216; 10.38084
Altri nomi e significati Vertainspitze
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cima Vertana
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Alpi Retiche meridionali
Sottosezione Alpi dell'Ortles
Supergruppo Gruppo Ortles-Cevedale
Gruppo Gruppo dell'Ortles
Sottogruppo Gruppo Vertana-Angelo-Lasa
Codice II/C-28.I-A.1.e

La Cima Vertana (Vertainspitze in tedesco) è una montagna delle Alpi Retiche meridionali alta 3545 m s.l.m.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo montuoso del Vertana sovrasta il paese di Solda dal lato opposto dell'Ortles, ovvero ad est. Il corpo montuoso presenta una pineta alla base e pascoli di bovini e ovini nella parte alta. Nella vallata che si apre a nord è situato il Rifugio Serristori, mentre la via normale per raggiungerlo parte dal lato opposto della montagna. Verso la cima sono visibili numerose formazioni di ardesia e di quarzi.

La prima ascensione è di Julius Payer con Johann Pinggera e Veit Reinstadler nel 1865 dal versante sud.

Itinerari di salita[modifica | modifica wikitesto]

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La roccia di Cima Vertana è famosa per essere incredibilmente friabile, le sue creste sono ammassi di blocchi accatastati e frequenti sono le scariche di sassi nelle ore più calde. Le numerose vie di salita, compresa la vecchia via normale "Walterweg" lungo la cresta nord-est, sono state da tempo abbandonate anche a seguito di gravi incidenti.

Via normale[modifica | modifica wikitesto]

L'itinerario di risalita normale parte dal sentiero N.11 situato all'estremità sud di Solda, e sale verso est lungo la Valle di Rosim. Il sentiero parte a quota 1.950 m. e attraversa una pineta fino a sbucare presso dei pascoli di bovini. Qui il sentiero sale lungo un fianco erboso della valle e sbuca ai Piani di Rosim, altro pascolo ricco di cardi. Qui si incrocia un sentiero proveniente dalla funivia "Pulpito", la cui stazione di arrivo è più a nord. Si prosegue dritti in direzione est verso la Vedretta di Rosim, si costeggia a sinistra il corpo di ghiaccio e, arrivati in cima, si attraversa parte del ghiacciaio fino a dove i serracchi lo permettono, quindi bisogna salire a sinistra lungo la pietraia. A questo punto la croce in vetta sarà visibile: si segue la risalita lungo la pietraia fino ad arrivare sul crinale e da qui ci si arrampica fino in vetta.

Tempo permettendo, la posizione centrale garantisce un panorama sul gruppo Ortles-Cevedale e sui numerosi ghiacciai circostanti. E' una salita escursionistica faticosa ma priva di difficoltà a parte la risalita del piccolo ghiacciaio di Rosim, comunque aggirabile su blocchi di roccia, molto frequentata per il grande panorama.

Via Pinggera

E' la via della grande seraccata nord, aperta nel 1937 da Kurt Richter con Hans Sepp Pinggera e Joseph Pichler. Quando è in buone condizioni, di solito nei mesi di maggio e giugno, è un itinerario frequentato ed apprezzato che supera salti di ghiaccio di diverse inclinazioni (60°-70° con eventualmente qualche passo più ripido), valutato TD- per 700 m di dislivello.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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