Chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini

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Coordinate: 43°46′35.12″N 11°15′6.40″E / 43.7764222, 11.251778

Il portico d'entrata
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Via Faenza
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La chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini è una piccola chiesa del centro storico di Firenze, situata in via Faenza.

Indice

[modifica] Storia

Il Borgo di Campo Corbolini era il nome del tratto di via Faenza che sboccava sulla Porta di Campo Corbolini, costruita con la cinta del 1172, che poi mutò nome in Via della Stipa. I Corbolini erano un'antica famiglia ed avevano le case nella piazzetta (il campo) oggi chiamata piazza Madonna degli Aldobrandini.

Il nome attuale di via Faenza apparteneva anticamente solo al tratto dopo via Nazionale, la cosiddetta Via di Porta a Faenza, perché conduceva alla porta oltre la quale sorgeva il monastero delle "faentine".

La chiesa fu fondata nel 1206 esattamente è documentato il 3 maggio, appartenne dal 1256 ai Cavalieri templari. Dopo alterne vicende e dopo la scomparsa dell'ordine passò ai Cavalieri di San Giovanni (detti successivamente di Rodi o di Malta), dei quali compare il simbolo (una croce) nei capitelli del piccolo portico. Questo ornamento a tre arcate, è retto da pilastri ottagonali con massicci capitelli è chiuso da cancelli fin dall'antico, tanto che il popolo era solito chiamare la chiesa anche San Iacopo dei Cancelli.

Nel 1311 vi fu annesso un piccolo ospedale militare.

L'Ordine gerosolimitano fu soppresso nel 1808 per le disposizioni napoleoniche, e il complesso fu seguito acquistato dalla famiglia De Piro di Malta, che però la lasciò in stato di abbandono, per poi passare alla "scuola Lorenzo de' Medici", che ha gradualmente provveduto al suo recupero.

Il 3 maggio 2006 è stato celebrato l'ottavo centenario della fondazione, celebrando la fine dei restauri delle opere d'arte danneggiate durante l'alluvione del '66. Oggi la chiesa è sconsacrata e viene usata per iniziative culturali della vicina scuola internazionale.

[modifica] Decorazione interna

L'interno a unica navata e belle volte a crociera fu più volte rimaneggiato nei secoli successivi, ma conserva ancora la struttura architettonica trecentesca originale, oltre a diverse iscrizioni commemorative e lastre tombali, fra le quali quella del cavaliere Luigi Tornabuoni, soprannominato il leone di Firenze dal gran maestro Pierre de Aubisson, scolpita con una vigorosa figura in bassorilievo da un artista fiesolano chiamato "il Cecilia" (1515). All'interno anche una pala rinascimentale raffigurante "Il matrimonio mistico di Santa Caterina", attribuito al Maestro del Tondo Borghese o a Ridolfo del Ghirlandaio.

[modifica] Altre immagini

[modifica] Bibliografia

  • Ludovica Sebregondi, San Jacopo in Campo Corbolini a Firenze. Percorsi storici dai Templari all'Ordine di Malta all'era moderna, Firenze, Edifir, 2005.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

[modifica] Voci correlate

Chiese dei Cavalieri di Malta a Firenze

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