Charlotte Napoléone Bonaparte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Charlotte e la sorella Zénaïde

Charlotte Bonaparte (Parigi, 31 ottobre 1802Sarzana, 5 marzo 1839) era la figlia di Giuseppe Bonaparte, fratello maggiore di Napoleone, e Giulia Clary. Sua madre era la sorella di Désirée Clary, il primo amore di Napoleone. Charlotte sposò il suo primo cugino Napoleone Luigi Bonaparte figlio di Luigi Bonaparte ed Ortensia di Beauharnais. Studiò incisione e litografia a Parigi con l'artista Louis-Leopold Robert, che si ritiene sia stato innamorato di lei.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che suo padre fu deposto nel 1808 si trasferì in America e acquistò "Point Breeze", una tenuta sul fiume Delaware vicino Bordentown nel New Jersey. Palazzo Bonaparte era pieno di dipinti e sculture di luminari del calibro di Jacques-Louis David, Antonio Canova, Rubens, e di Tiziano. Il parco circostante era di 1.800 acri (7,3 km²) incluso giardini. Giuseppe Bonaparte ospitò molti fra i più ricchi della nazione e i più illustri cittadini, e la sua collezione d'arte ha svolto un ruolo cruciale nella trasmissione del gusto europeo in America.

Charlotte, conosciuta come Countess de Survilliers, visse con il padre nel New Jersey dal dicembre 1821 all'agosto 1824. Nel periodo in cui vi dimorò, disegnò numerosi paesaggi tra cui le Passaic Falls, la proprietà di suo padre "Point Breeze", la città di Lebanon (New Jersey) ed altri, alcuni dei quali divennero incisioni per il libro Picturesque American Scenes di Joubert. Disegni ancora esistenti di paesaggi da lei realizzati comprendono le Passaic Falls, una veduta di un luogo vicino Tuckerton (New Jersey), e le Schooley's Mountain. Produsse anche ritratti (Cora Monges, 1822; Emilie Lacoste, 1823) ed espose i suoi lavori presso la Pennsylvania Academy of the Fine Arts. Tenne anche un carteggio con Giacomo Leopardi[1][2][3], conosciuto nel 1831[4].

Morì di parto all'età di 37 anni a Sarzana, allora provincia di Genova, alle ore 17 del 5 marzo 1839, in una stanza della Locanda De Fornari dove era stata ricoverata d'ugenza mentre in carrozza cercava di raggiungere la Francia. La circostanza è provata dal certificato di morte firmato da due dei canonici del capitolo diocesano di quella città. È sepolta nella Basilica di Santa Croce a Firenze.

Charlotte, con la sorella Zénaïde (1801-1854) e la madre, è stata ritratta dall'artista francese François Gérard, mentre la loro madre era regina di Spagna. Un altro artista francese, il ben noto Jacques-Louis David, dipinse un ritratto delle due sorelle, che le mostra nella lettura di una lettera da Philadelphia inviata dal loro padre.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Charlotte Bonaparte Padre:
Giuseppe Bonaparte
Nonno paterno:
Carlo Maria Buonaparte
Bisnonno paterno:
Giuseppe Maria Buonaparte
Trisnonno paterno:
Sebastiano Nicola Buonaparte
Trisnonna paterna:
Maria Anna Tusoli di Bocagnano
Bisnonna paterna:
Maria Saveria Paravicini
Trisnonno paterno:
Giuseppe Maria Paravicini
Trisnonna paterna:
Maria Angela Salineri
Nonna paterna:
Maria Letizia Ramolino
Bisnonno paterno:
Giovanni Geronimo Ramolino
Trisnonno paterno:
Giovanni Agostino Ramolino
Trisnonna paterna:
Angela Maria Peri
Bisnonna paterna:
Angela Maria Pietrasanta
Trisnonno paterno:
Giuseppe Maria Pietrasanta
Trisnonna paterna:
Maria Giuseppa Malerba
Madre:
Giulia Clary
Nonno materno:
François Clary
Bisnonno materno:
Joseph Clary
Trisnonno materno:
Jacques Clary
Trisnonna materna:
Catherine Barosse
Bisnonna materna:
Françoise Agnès Ammoric
Trisnonno materno:
François Ammoric
Trisnonna materna:
Jeanne Boisson
Nonna materna:
Françoise Rose Somis
Bisnonno materno:
Joseph Ignace Somis
Trisnonno materno:
Jean Louis Somis
Trisnonna materna:
Françoise Bouchard
Bisnonna materna:
Catherine Rose Soucheiron
Trisnonno materno:
François Soucheiron
Trisnonna materna:
Anne Cautier

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Benezit, Dictionnaire critique et documentaire des Peintres, Sculpteurs, Dessinateurs et Graveurs (1966), vol.1 p. 754, and vol.7 p. 279.
  • Patricia Tyson Stroud, The Man Who Had Been King: The American Exile of Napoleon's Brother Joseph (Philadelphia: University of Pennsylvania Press, 2005), pp. 88–113.
  • William H. Gerdts, Painting and Sculpture in New Jersey (Princeton, NJ: Van Nostrand, 1964), p. 56.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 18033808 LCCN: n97061251

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie
  1. ^ http://archiviostorico.corriere.it/1993/luglio/07/non_scrivo_non_leggo_non_co_0_9307074102.shtml
  2. ^ http://www.cronachemaceratesi.it/2010/03/17/esposta-a-roma-una-lettera-inedita-di-giacomo-leopardi-a-charlotte-bonaparte/18062/
  3. ^ http://books.google.it/books?id=V_HEYLF7EroC
  4. ^ http://www.ilcittadinodirecanati.it/archivio-news/notizie/6667