Chalmers Johnson

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Chalmers Ashby Johnson (Phoenix, 6 agosto 1931Cardiff-by-the-Sea, 20 novembre 2010) è stato uno storico, economista e saggista statunitense.

Professor emeritus dell'Università della California, San Diego, è anche presidente e cofondatore della Japan Policy Research Institute, una organizzazione che promuove la diffusione di cultura sul Giappone e l'Asia. Ha scritto numerosi libri, tra i quali, di recente, tre esami delle conseguenze dell'Impero Americano: "Blowback" (Contraccolpo) , "The Sorrows of Empire" (le Pene dell'Impero), e "Nemesis: The Last Days of the American Republic" (Nemesi, la Vendetta della Storia, gli ultimi giorni della Repubblica Americana).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

C.A.Johnson ottiene un Bachelor of Arts in Economia nel 1953, un Master ed un Ph.D.(Doctor of Philosophy) in scienze politiche nel 1957 e nel 1961 rispettivamente. Tutti questi titoli furono conseguiti presso la University of California, Berkeley. Durante la Guerra di Corea, Johnson era ufficiale di marina in Giappone. Insegnò scienze politiche alla University of California dal 1962 fino al suo ritiro dall'insegnamento nel 1992. La sua fama di studioso riguardava soprattutto i temi della Cina e del Giappone. Lo studio del libro sul nazionalismo contadino rimase per quindici anni come base di studio delle scienze sociali in Cina.

L'altro suo libro MITI and the Japanese Miracle, sul Ministry of International Trade and Industry giapponese, è stato lo studio principale sullo sviluppo di quel paese ed ha creato un ambito di studi chiamato economia politica dello sviluppo. Egli ha coniato il termine "developmental state" (stadio di sviluppo). Come intellettuale prese pubblicamente posizione contro i neo-liberisti americani proponendo il Giappone come modello; i suoi argomenti persero vigore dopo la stagnazione dell'economia giapponese a metà degli anni Novanta e dopo. In questo periodo Johnson lavorò come consulente per lo Office of National Estimates, una divisione della CIA, contribuendo alla analisi della Cina e del Maoismo.[1]

Johnson fu eletto membro della American Academy of Arts and Sciences nel 1976. Ricopre gli incarichi di Direttore del Center for Chinese Studies e segretario del Political Science Department a Berkeley. Mantenne inoltre una serie di importanti incarichi accademici nel settore delle scienze sociali. Crede fermamente nell'importanza del linguaggio e dello studio della storia come elementi necessari ad una seria ricerca. In seguito divenne famoso come critico dell'approccio della "scelta razionale", particolarmente nello studio della politica e della economia politica giapponesi. Johnson è conosciuto oggi soprattutto come un duro critico dell'imperialismo americano.

Il suo libro Blowback (Contraccolpo) ha vinto un premio nel 2001 da parte della Before Columbus Foundation, ed è stato ristampato in una versione aggiornata nel 2004. Sorrows of Empire (Le pene dell'impero), pubblicato nel 2004, ha aggiornato l'evidenza e gli argomenti di Blowback nel contesto determinatosi dopo il 9/11. Nemesis conclude la trilogia. Johnson è stato rappresentato nel film diretto da Eugene Jarecki Why We Fight, del 2005, film vincitore nello stesso anno del Grand Jury Prize al Sundance Film Festival. Nel passato Johnson ha scritto per il Los Angeles Times, la London Review of Books, lo Harper’s Magazine, e The Nation. Johnson è scomparso nel 2010 all'età di 79 anni.[2]

La trilogia Blowback[modifica | modifica wikitesto]

Johnson crede che il rafforzamento della egemonia americana sul mondo costituisca una nuova forma di impero globale. Mentre gli imperi tradizionali mantenevano il controllo delle popolazioni sottomesse tramite il sistema delle colonie, dalla Seconda guerra mondiale gli Stati Uniti hanno invece sviluppato un vasto sistema di centinaia di basi militari in tutto il mondo a copertura dei loro interessi strategici.

Passato il lungo periodo della Guerra fredda, Johnson visse una primavera politica dopo il collasso della Unione Sovietica nel 1989, rilevando che invece di smobilitare le sue forze armate, gli Stati Uniti acceleravano la loro dipendenza da soluzioni militari in risposta sia a problemi economici che politici. Le conseguenze di questo militarismo, da distinguersi da una reale difesa del territorio domestico, sono: un aumento del terrorismo contro gli Stati Uniti ed i suoi alleati, la perdita dei fondamentali valori democratici in patria, un prevedibile disastro per l'economia americana. I libri della trilogia sono:

  • Blowback: I costi e le conseguenze dell'impero americano
  • The Sorrows of Empire: Militarismo, Segretezza, e la fine della Repubblica
  • Nemesis: Gli ultimi giorni della repubblica americana

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peasant Nationalism and Communist Power (1962) (ISBN 0-8047-0074-5)
  • An Instance of Treason: Ozaki Hotsumi and the Sorge Spy Ring (1964; expanded in 1990)
  • Change in Communist Systems (1970), By Jeremy R. Azrael, Chalmers A. Johnson, ISBN 0-8047-0723-5
  • Conspiracy at Matsukawa (1972)
  • Ideology and Politics in Contemporary China (1973) By John Israel, Chalmers A. Johnson, ISBN 0-2959-5247-4
  • Japan's Public Policy Companies (1978) ISBN 0-8447-3272-9
  • Revolutionary Change (1982) ISBN 0-316-46730-8
  • MITI and the Japanese Miracle (1982)
  • The Industrial Policy Debate (1984) ISBN 0-9176-1665-0
  • Politics and productivity: the real story of why Japan works (1989) By Chalmers A. Johnson, Laura D'Andrea Tyson, ISBN 0-8873-0350-1
  • Japan: Who Governs? -- The Rise of the Developmental State (1995)
  • Blowback: The Costs and Consequences of American Empire (2000, rev. 2004) ISBN 0-8050-6239-4
  • The Sorrows of Empire: Militarism, Secrecy, and the End of the Republic (2004) ISBN 0-8050-7004-4
  • Nemesis: The Last Days of the American Republic (2007) ISBN 0-8050-7911-4

Il suo libro "MITI and the Japanese Miracle" è una lettura consigliata in alcune università per gli studenti dei corsi aventi come tema di studio il Giappone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nic Paget-Clarke, 2004, "Interview with Chalmers Johnson Part 2. From CIA Analyst to Best-Selling Scholar" (In Motion Magazine). Access date: December 5, 2007.
  2. ^ Notizia della morte da theatlantic.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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