Carlo Todros

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Carlo Todros (Pantelleria, 23 marzo 1923Brescia, 2003) è stato un antifascista italiano.

Piemontese (il padre apparteneva ad un'importante famiglia ebraica di Torino), nacque però a Pantelleria poiché la madre era siciliana e, secondo l'uso dell'epoca, aveva voluto portare a termine la gravidanza a casa dei genitori.

Sfollato a Porto Maurizio a causa dei bombardamenti, fu arrestato dai tedeschi su delazione insieme al fratello Alberto, a fine settembre 1943 per la sua origine ebraica. Dapprima fu detenuto ad Imperia, poi fu trasferito a Savona e successivamente a Marassi, dove condivise la cella con Alberto e altre cinque persone: Raimondo Ricci, Enrico e Nicola Serra, Nino Esposito e un altro prigioniero non identificato. Dopo circa un mese di permanenza nel carcere genovese fu trasferito al Campo di Fossoli, vicino Carpi.

Il 10 maggio del 1944 fu deportato in treno a Mauthausen. Qui perse la propria identità per diventare il "numero 76604". Fu internato nel sottocampo di "Gusen 1" (dove era forte la presenza italiana) fino alla liberazione, avvenuta il 5 maggio 1945 ad opera dell'Esercito statunitense.
Anche suo fratello sopravvisse alla prigionia, e dopo la guerra fu Deputato al Parlamento italiano nelle file del PCI.

Negli ultimi anni della sua vita Carlo Todros visitò spesso le scuole per narrare la propria esperienza, a monito per le future generazioni.

Fu presidente della sezione ANED di Brescia, dove morì nel 2003.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alberto Todros, Memorie 1920-1952, Torino, Trauben, 1999.
  • Giovanna D'Amico, I siciliani deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti 1943-1945, Nuovo Prisma, Palermo, Sellerio, 2006, ISBN 978-88-389-2100-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Testimonianza di Carlo Todros sul sito della RAI.