Carassius gibelio

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Carpa di Prussia
Carassius gibelio 2008 G3.jpg
Carassius gibelio
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Ordine Cypriniformes
Famiglia Cyprinidae
Genere Carassius
Specie C. gibelio
Nomenclatura binomiale
Carassius gibelio
Bloch, 1782

La carpa di Prussia (Carassius gibelio Bloch, 1782) è un pesce d'acqua dolce, appartenente alla famiglia Cyprinidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è originaria di un'area che va dal nord dell'Europa centrale alla Siberia, anche se è stata introdotta nel XIX secolo in quasi tutta Europa assieme agli avannotti di carpa. La sua distribuzione europea non è nota perché il riconoscimento di questa specie dalle altre del genere Carassius è molto difficile, senza contare il fatto che questi pesci possono ibridarsi tra loro generando prole fertile.

Popola le acque dolci lente e ricche di vegetazione, soprattutto canali, laghi e paludi. Le popolazioni dei laghi profondi in inverno migrano negli emissari ed immissari per trovare acque più ricche di ossigeno. Sopporta comunque molto bene le acque calde e scarsamente ossigenate.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il corpo ha l'aspetto tipico del genere, piuttosto allungato, compresso ai fianchi, con profilo dorsale e ventrale più arcuati se l'individuo è più anziano di un giovane. È simile al carassio e al pesce rosso. Le scaglie sono grandi, le pinne robuste. La pinna dorsale ha margine dritto o leggermente concavo (al contrario che in C. carassius in cui è convesso).

La livrea grigiastra argentea, il che lo differenzia da C. auratus in cui, negli esemplari selvatici, la livrea è bronzea con riflessi dorati.

Raggiunge una lunghezza massima di 35 cm.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La carpa di Prussia si riproduce prevalentemente in partenogenesi, ovvero le femmine depongono uova che non necessitano di fecondazione maschile. Ne consegue che le popolazioni europee sono composte nella quasi totalità da femmine, mentre nella popolazione originaria siberiana studi scientifici hanno riscontrato che i maschi sono soltanto il 25% del totale. Tuttavia la riproduzione con due gameti differenti è possibile, tanto da permettere alle carpe di Prussia di ibridarsi spesso con maschi di Carassius auratus e Carassius carassius.

La deposizione avviene tra aprile e agosto.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Questa specie ha dieta onnivora, si nutre di vegetali, invertebrati, crostacei e piccoli pesci.

Predatori[modifica | modifica sorgente]

È preda abituale del Persico trota, del luccio, del siluro e del lucioperca.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

In Italia non è pescato per il commercio e la sua carne, ma solamente per pesca sportiva. Non vi sono limitazioni in quanto è considerata specie infestante.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Viene da alcuni autori considerato una sottospecie del pesce rosso. Non è chiaro se si tratti di un ibrido fra altre specie del genere o se sia una specie valida.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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