Carassius
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Carassius gibelio |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Cypriniformes |
| Famiglia | Cyprinidae |
| Genere | Carassius |
Il genere Carassius comprende 4 specie di robusti pesci d'acqua dolce, appartenenti alla grande famiglia Cyprinidae.
Indice |
[modifica] Distribuzione e habitat
Tutte le 4 specie sono diffuse nelle acque dolci e salmastre tropicali e subtropicali dell'Eurasia, originariamente soltanto asiatiche, sono state introdotte a partire dal XIX secolo anche nelle acque dolci europee, con danni agli ecosistemi originari.
[modifica] Descrizione
Gli esemplari giovani hanno un corpo allungato, poco compresso ai fianchi, con profilo dorsale e ventrale poco convessi. Gli adulti invece sono tozzi, compressi ai fianchi, con grosse scaglie e profilo dorsale molto incurvato, con l'apice all'attaccatura della pinna dorsale. Le pinne sono tozze e sviluppate, la bocca grande, con labbra carnose. La livrea è diversa a seconda della specie, ma tende a variare dal bruno al giallo al verde.
[modifica] Alimentazione
L'alimentazione dei carassi è prevalentemente onnivora.
[modifica] Acquariofilia
Grande importanza per l'acquariofilia ha la versione domestica del Carassius auratus, conosciuto globalmente come Pesce rosso. Da più di mille anni l'uomo si è intromesso nella riproduzione di questa specie, creando e selezionando numerose varietà.
Le altre specie sono a volte allevate negli acquari pubblici.
[modifica] Pesca
Commestibili ma poco ricercate per la liscosità e l'insapidità delle carni, i carassi sono oggetto però di pesca sportiva, prede ambite dai pescatori.
[modifica] Specie
[modifica] Altri progetti
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