Cammoro

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Cammoro
frazione
Una veduta dell'antico borgo di Cammoro.
Una veduta dell'antico borgo di Cammoro.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Comune Sellano-Stemma.png Sellano
Territorio
Coordinate 42°53′32″N 12°51′11″E / 42.892222°N 12.853056°E42.892222; 12.853056 (Cammoro)Coordinate: 42°53′32″N 12°51′11″E / 42.892222°N 12.853056°E42.892222; 12.853056 (Cammoro)
Altitudine 968 m s.l.m.
Abitanti 17 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 06030
Prefisso 0743
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Cammorini
Patrono san Paterniano
Giorno festivo 10 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cammoro

Cammoro è una frazione del comune di Sellano (PG).

Posto a 958 m s.l.m., nella parte occidentale del territorio comunale e sulle pendici dell'omonimo monte, è all'incirca equidistante da Foligno, Spoleto e Norcia. Il piccolo paese (17 abitanti, secondo i dati Istat del 2001 [1]) si arrocca attorno al castello di guardia, costruito tra il XIII e il XIV secolo - poi divenuto chiesa di Santa Maria Novella. Cammoro è parte di un territorio di particolare interesse naturalistico, riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Noto nel Medioevo con il nome di Castrum Cammori, Cammoro, come molti altri paesi della Valnerina, fu vittima del processo di abbandono che colpì nel XX secolo quasi tutti i territori montani del Centro Italia.

Dal 1899 è sede di una "Università Agraria", ora detta "Comunanza Agraria", cioè un'associazione istituita dallo Stato che ha lo scopo di tutelare i beni demaniali del territorio circostante e di curarne lo sfruttamento economico (taglio della legna boschiva, raccolta dei tartufi, ecc.).

Nel 1971, a seguito delle forti emigrazioni del dopoguerra, il paese contava solamente cinquantasette abitanti. Nel 1997 gli abitanti restanti sono stati costretti ad abbandonare le mura dell'antico centro, a seguito del distruttivo terremoto del 26 settembre. Negli anni successivi, l'opera di ricostruzione e restauro ha permesso il ritorno di alcune famiglie nell'antico borgo medioevale.

Economia e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lo sfruttamento sostenibile dei boschi e gli aspetti turistico-naturalistico sono alla base delle attività economiche locali.

Delle varie feste che venivano celebrate, fino a quando il paese rimase quasi spopolato a causa della forte emigrazione, rimane ancora oggi la Festa di San Paterniano, che si celebra tutti gli anni il 10 luglio o la domenica successiva. In occasione di questo evento, confraternite in costume e semplici pellegrini (provenienti da Cammoro e dalle vicine Orsano e Pettino) si dirigono verso la chiesa omonima, dove si trova, nelle vicinanze, anche una fonte ritenuta miracolosa.

Monumenti e luoghi d'arte[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria Novella (XIV secolo). È un caso non frequente di chiesa pensile che si sovrappone ad un’antica via coperta (oggi frazionata in più vani), di cui sono ancora visibili i due accessi: il primo, sotto l’attuale facciata della chiesa, è in parte ostruito dalla attuale scala d’ingresso; il secondo, sul lato opposto e ad una quota inferiore, era l’accesso al castello dal borgo, oggi non più praticabile. La facciata ha subito nel tempo numerosi interventi che ne hanno alterato l’originario aspetto trecentesco. La torre campanaria è una ricostruzione del 1612-1613 (come risulta da una iscrizione sul lato a monte). Fu probabilmente realizzata con il reimpiego di materiali di demolizione di una torre precedente. I restauri post-terremoto hanno dapprima portato a rimettere in funzione l'orologio della torre campanaria, e nel 2012 alla riapertura della chiesa al culto.[2].
  • Chiesa di Santa Lucia. Costruita intorno al XIII secolo, è la più antica chiesa parrocchiale di Cammoro. Posta a valle del paese e attualmente raggiungibile solo con un sentiero nel bosco, presenta affreschi quattrocenteschi attribuiti alla scuola folignate. Interessante la cappella ottagonale costruita a ridosso della struttura principale nel XIV secolo.
  • Chiesa di Santa Chiara. Piccola chiesa campestre romanica, un tempo dedicata a S. Paolo, e forse costruita sul luogo di un preesistente tempio pagano. Situata nella valle sull'antica Via della Spina, è il probabile resto di un monastero femminile, abbandonato già in epoca medioevale. La chiesa ha versato fino a non molto tempo fa in stato di abbandono ed è stata recentemente restaurata. Era collegata alla Valle di Cammoro dalla Via Paganuccia, ora quasi del tutto scomparsa, che terminava al sito denominato Fonte Paganuccia, situata alle pendici del Castello di Cammoro.[3]
  • Eremo di S. Paterniano (XIV secolo), di stile romanico. Posto a mezza via circa tra Cammoro e Pettino, fu edificato nel luogo che secondo la tradizione sarebbe stato indicato da Paterniano, vescovo di Fano, che si trovò a passare per quei luoghi durante uno dei suoi viaggi a Roma. Caratterizzata da una facciata a capanna, presenta sul retro una piccola cella che venne occupata da eremiti sino alle soglie del XX secolo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cammoro nella Storia - Un Castello a guardia della Via della Spina, Mauro Francisci e Alessandro Bianchi, edito nel 2001 a cura della Comunanza Agraria di Cammoro.
  • Cammoro - Note e immagini di un territorio, Andrea Barghi e Mauro Frattegiani, edito nel 2005 a cura della Comunanza Agraria di Cammoro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SIC IT5210047, dal sito dell'ENEA
  2. ^ Riaperta a cammoro la Chiesa Maggiore di Santa Maria Novella', da tutt'oggi.info
  3. ^ Chiesa di Santa Chiara, dal sito della Comunanza Agraria di Cammoro

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]