Boehmeria nivea
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Urticales |
| Famiglia | Urticaceae |
| Genere | Boehmeria |
| Specie | B. nivea |
| Nomenclatura binomiale | |
| Boehmeria nivea (L.) Gaudich. |
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Il ramiè (Boehmeria nivea) è una urticacea di provenienza asiatica. Dalla sua corteccia si ricava una fibra tessile (ramia o ramiè). Nell'Estremo Oriente viene anche utilizzata come pianta ornamentale.
Raggiunge un'altezza compresa tra 1 e 2,5 metri, le foglie hanno forma di cuore, lunghe dai 7 ai 15 cm e larghe 6 - 12 cm, bianche e pelose nella parte inferiore.
Il ramiè bianco è coltivato in Cina, mentre una seconda varietà, il ramiè verde, si pensa abbia avuto origine nella penisola malese. Quest'ultima ha foglie più piccole, verdi nella parte inferiore, e cresce in ambiente tropicale.
Storia [modifica]
Il ramiè è stato utilizzato fin da tempi molto antichi, come testimoniano gli abiti delle mummie egiziane, intorno al 5000-3300 a.C., ed è stato coltivato in Cina per molti secoli.
Il Brasile ne cominciò la produzione verso la fine degli anni trenta, raggiungendo il culmine nel 1971. Da allora, la produzione ha subito un declino costante, come risultato della competizione con fibre tessili alternative, quali quelle sintetiche.
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