Arturo Zardini

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Arturo Zardini

Arturo Zardini (Pontebba, 9 novembre 1869Udine, 4 gennaio 1923) è stato un compositore italiano.

[modifica] La vita

Arturo Zardini, nacque a Pontebba, il nove novembre 1869, figlio di Antonio e di Caterina Gortani. La famiglia del padre era originaria di Cormòns, probabilmente, a sua volta o proveniente da Pozzo di Codroipo. La madre, invece, era nata a Malborghetto (allora Austria), dove la famiglia emigrò giungendo dal Canal di S. Pietro (Arta Terme - Ud). Alla famiglia Zardini venne affibbiato il soprannome di “mulinârs” e su ciò si possono avere due interpretazioni : secondo il fraterno amico del Maestro, il comm. Ercole Carletti, deriva dal mestiere del padre che costruiva molini, mentre secondo altri, viene dal fatto che, sempre il padre, era proprietario e conducente di una “farie” (un mulino per fabbri ferrai). Entrambe le versioni sarebbero valide, infatti per un certo periodo il genitore, coadiuvato da un suo fratello, svolse anche questa attività. E non solo questa : la famiglia infatti gestiva, in Piazza Umberto I° (oggi Dante), l’osteria “Al Ponte”(successivamente rinominata “Al Mugnaio”), accanto alla quale il fratello Attilio posssedeva una casa di spedizioni, specializzata in esportazione di fiori della Liguria. Egli era comunque nato per una spiccata sensibilità musicale ed una eccezionale passione per la cornetta. Il primo direttore di banda che Zardini conobbe fu il Kolbe che, notando nel fanciullo tanta predisposizione per la musica, gli impartì le prime cognizioni, facendolo allievo della sua banda. Trascorse l’infanzia come tutti i ragazzi pontebbani dell’epoca, con le ristrettezze tipiche di quel tempo : dare un aiuto al padre e, nella bella stagione, imparare il mestiere di muratore, al fine di poterlo offrire, poi, da emigrante, nel vicino Impero asburgico. Nel 1887 fu di ritorno dall’Austria dove si era recato non ancora quindicenne e l’anno successivo 1888 si arruolò nell'esercito italiano e venne assegnato come cornettista al 36° reggimento "Pistoia", di stanza a Modena. , diventando in breve prima cornetta. Frequentò l’istituto musicale di Alessandria e un corso annuale presso il Liceo Musicale Rossini di Pesaro, conseguendo il diploma di “Direttore di Banda”, ove ebbe come direttore d'istituto: Pietro Mascagni. Ottenne così la nomina di “Capo musica di banda militare” del suo reggimento, vinse anche il diploma di I° grado con medaglia d’argento per una sonata d’archi, in un concorso Musicale del 1901 indetto dalla Società Artistica Musicale Diritto e Giustizia di Palermo. Ricoprì il grado militare di "Furier Maggiore" (assimilabile a quello più recente di Maresciallo Maggiore). Arturo Zardini aveva lasciato Pontebba a 14 anni, apprendista muratore, e vi rientrò a 33, direttore di banda. Era il 1902 : questo è l’anno che vide l’inizio dell’attività corale del M.° Arturo e dei suoi cantori. Nel 1915 lo scoppio della grande guerra lo costrinse ad abbandonare il paese natale (Pontebba si trovava infatti in zona di guerra), trovando ospitalità, assieme alla sua amministrazione comunale, ove svolgeva le mansioni di applicato, a Firenze e fu proprio in questa città che trovò l'ispirazione per scrivere uno fra i più toccanti capolavori della musica corale italiana di ispirazione popolare: Stelutis alpinis da ascoltare qua: [1] Tornò a Pontebba solo nel 1919, a guerra finita.

Per la sua attività venne premiato nel 1922 con la nomina a cavaliere della corona d'Italia. Morì il 4 gennaio 1923 per uremia all'ospedale di Udine. La sua salma riposa nel cimitero di Pontebba.

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