Arcosanti

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Arcosanti
comune
(EN) Arcosanti
Localizzazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of Arizona.svg Arizona
Contea Mayer
Territorio
Coordinate 34°20′35.16″N 112°06′09″W / 34.3431°N 112.1025°W34.3431; -112.1025 (Arcosanti)Coordinate: 34°20′35.16″N 112°06′09″W / 34.3431°N 112.1025°W34.3431; -112.1025 (Arcosanti)
Altitudine 662 m s.l.m.
Superficie 1 130 km²
Abitanti 70 (2010)
Densità 0,06 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Arcosanti
Sito istituzionale
Arcosanti
OrionRises.jpg
La costellazione di Orione vista da Arcosanti
Ubicazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Località Arcosanti
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1965 - in corso
Stile Arcologia
Uso Civile
Realizzazione
Architetto Paolo Soleri
 

Arcosanti è un prototipo di arcologia, una città "esperimento" iniziata a costruire da Paolo Soleri e numerosi volontari nel 1970 in Arizona (USA) a 70 miglia (110 km) da Phoenix a 1130 metri d'altezza.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1965 Paolo Soleri annuncia su «L'Architecture d'Aujourd'hui» l'intenzione di realizzare una grande struttura per la “Nuova Cosanti” su un terreno a 60 miglia a Nord di Phoenix, «se la Fondazione riesce ad acquistarlo». L'operazione riesce: vengono acquistati 60 acri di terreno e si ottiene la concessione per lo sfruttamento di altri 800 acri confinanti.
Il luogo scelto per la costruzione è la parte terminale di una gola che si affaccia sulla valle del fiume Agua Fria.

Nelle intenzioni le nuove costruzioni devono diventare una vera a propria arcologia, «an Urban Solid of superdense and human vitality», la città di Arcosanti. È l'effetto urbano l'evento da sperimentare ad Arcosanti, dopo il laboratorio-vicinato di Cosanti; afferma Soleri: «La Fondazione sta cercando nuove disposizioni e studiando nuovi sistemi strutturali necessari per la loro esistenza (...) Procedendo in questa seconda fase, la Fondazione passa da una micro ad una macro scala (...) Sto urbanizzando la Fondazione Cosanti ... il risultato sarà una Macro Cosanti».

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

Il progetto prevede la costruzione di due grandi strutture per circa 5000 abitanti, e di un “seme” di arcologia che le collega. Le automobili sono escluse, le distanze misurate in minuti di cammino. Le grandi strutture ricordano gli esempi di "Arcology. The City in the Image of Man"; costruzioni avvolgenti riprendono altresì lo studio iniziato a Cosanti sulle relazioni spaziali in un sistema di poli localizzati in absidi, ma qui le absidi sono strutture abitate.

La parte in costruzione è l'elemento di collegamento che rispetto all'insieme costituisce una piccola percentuale, ma che, se completato, permetterà di sperimentare un ambiente abitato da 600 persone, massa critica di Arcosanti; attualmente vi vivono un centinaio di persone.

La costruzione adatta l'idea di arcologia ai compromessi dovuti alla realizzazione, primo tra tutti quello economico, ricercando principalmente corrispondenze con l'idea di “spazio arcologico” e provando a sfruttare, dove possibile, sistemi autonomi di sostentamento a tecnologie “pulite”. Le costruzioni sono realizzate con il metodo della formatura a terra, in genere prefabbricate, in parte gettate in opera.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

La prima struttura ad essere costruita, nel 1971, è la South Vault; gli elementi che la compongono sono stati prefabbricati formando il conglomerato su uno strato di silt disposto su una larga centina in legno strutturale; la superficie superiore del silt è stata modellata e levigata in una precisa forma curva grazie ad un regolo scorrente su binari. L'armatura è a rete, in tondini di ferro. Ogni successiva serie è stata realizzata utilizzando come forma la superficie della serie formata precedentemente.

Per la costruzione della South Vault sono stati utilizzati 130 metri cubi di calcestruzzo e 35 tonnellate di ferro. I pannelli arcuati sono 12, pesano fino a 6 tonnellate e poggiano su una struttura di imposta realizzata con metodi tradizionali. Nel 1975 con lo stesso metodo è stata realizzata la North Vault. Ciascuna delle due volte copre una superficie di circa 300 m2, è alta 11 m, larga 28 m e lunga 9,5 m. Le due volte sono adiacenti, nella zona frontale della parte costruita di Arcosanti.

Nel 1972 è stata realizzata la Ceramic Apse ed è iniziata la costruzione della Foundry Apse, terminata nel 1974. Entrambe sono state realizzate erigendo prima l'arco di facciata, prefabbricato a piè d'opera, ed utilizzandolo come sostegno e riferimento della successiva costruzione. Lo spessore delle conchiglie realizzate varia tra 7 e 5 cm; entrambe hanno un raggio di 7 m (essendo state realizzate con la medesima sagoma). Attorno alla Foundry Apse sono state realizzate delle cellule abitative, in unità accoppiate specularmente, in parte interrate e collegate da un anello affacciantesi all'interno dell'abside.

Nel 1972 inizia anche la costruzione di due ali speculari contenenti unità abitative intorno alla South Vault, la testata delle due esedre, West e East Crescent, che ripropongono a livello intermedio lo schema della Foundry Apse e quello delle strutture maggiori. Sono strutture che ricordano il progetto per i dormitori dell'Indian Management School ad Islamabad di Louis Kahn, ma è completamente assente la disposizione seriale; il diretto riferimento è il villaggio indiano, come Pueblo Bonito, con la schiera ininterrotta di cellule abitative raccolta attorno ad uno spazio cerimoniale. L'East Crescent si svolge proprio attorno al teatro. Nel 1978 ha ottenuto una menzione nel “PA's Annual Award Program”.

Un'altra testata (del West Crescent), è il Craft Three, che al momento ospita il centro visitatori, una galleria, la panetteria ed il caffè.

Le varie strutture sono inserite in terrazzamenti; l'insediamento sull'apice della gola e l'uso dell'effetto abside, che crea ombra in estate e cattura i raggi solari in inverno, collegano Arcosanti ai cliff dwelling, spesso presi a modello nelle Arcologie.

Il progetto dell'abitato, impostato come «un complesso compatto dove vita, lavoro e gioco sono tutti sotto il medesimo tetto», è concettualmente simile in generale agli insediamenti popolari, come ad alcune cittadine mediterranee, sebbene abbia una maggior complessità funzionale e strutturale. Qualità che lasciano percepire il senso dell'ambiente arcologia. A qualche decennio dall'inizio della costruzione Soleri è cauto nel tracciare un bilancio del suo lavoro:

« Riconoscere l'importanza delle implicazioni e delle relazioni ambientali è stato un notevole primo passo. Abbiamo quindi dovuto constatare che la vita è più complessa ed ardua di quanto ci piacerebbe credere »

Il concetto di Arcologia racchiude in sé l'idea della necessità di un cambiamento di coscienza e di atteggiamento - la percezione del fatto che il nostro attuale modo di vita è probabilmente non sostenibile e forse persino non etico (...) Qui, dove vita e lavoro sono una sola cosa, non puoi isolare l'uno dall'altro. In molti aspetti, le persone che stanno lavorando qui sono eroi».

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